GEAPRESS – L’avevano abbandonata nei pressi di un cantiere forestale a Giarratana (RG). Lulù cane da caccia, ridotta pelle ed ossa, con la cataratta ed avanti negli anni. Nel cantiere ci sono persone che vanno e vengono. Qualcuno la scaccia, altri iniziano a darle da mangiare. Sta lì alcuni giorni, finché la storia viene raccontata ad una signora la quale si mette subito in contatto con l’ OIPA di Ragusa. L’ OIPA a Monterosso Almo, sempre in provincia di Ragusa, ha una piccola struttura per accogliere i randagi bisognosi, ma è, come ci si poteva aspettare, ormai piena. Appena il tempo della segnalazione, però, e gli eventi precipitano. Lulù viene presa in pieno da un’ automobile. Cinzia ed Antonella, le due volontarie dell’OIPA, così l’ha trovata appena arrivate sul posto.

Non sapevamo dove portarla ma vedere quella scena ci ha fatto molto male – dicono a GeaPress le due volontarie – Non abbiamo aiuti da nessuno, ma soprattutto – aggiungono – non abbiamo più spazio“.

Le due volontarie portano Lulù, ex cane da caccia, dal Veterinario il quale riscontra una brutta frattura nella parte posteriore. Lulù si muove pochissimo, ha la zampa rotta ed altre conseguenze dell’impatto, più la situazione generale che non è affatto incoraggiante.

L’altro giorno credevamo che stesse morendo – aggiungono Cinzia ed Antonella – ma poi Lulù si è ripresa e speriamo pian piano di poterla fare camminare. La sua situazione resta però molto grave ed il riparo che le abbiamo trovato non è certo dei migliori, ma non sappiamo come fare. Non abbiamo mai chiesto aiuto a nessuno, ma ora veramente siano disperate”.

Lulù potrebbe salvarsi. E’ una delle tante situazioni disperate di certe regioni italiane. Siamo nella stessa provincia dove due anni addietro avvennero i tragici fatti del bambino ucciso da alcuni randagi, e della turista aggredita. Siamo in una provincia piccolissima, eppure una cane può fare questa fine. Non occorrerebbe molto per fare scattare i controlli sul randagismo, ma nel frattempo Lulù è stata una volta abbandonata, poi ignorata nel cantiere forestale, ed infine travolta da un’auto. Ancora una volta sono i volontari a farsi avanti, senza i roboanti progetti di nullo significato pratico (almeno fino ad ora) voluti dopo i fatti di Ragusa. Per chi volesse aiutare Lulù può utilizzare la mail che GeaPress mette a disposizione (info@geapress.org). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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