GEAPRESS – Rubina vive a Qualiano, in provincia di Napoli. Non in un posto qualsiasi, ma presso il cimitero degli animali. Si accuccia ed inizia a guardare le foto di gatti e cagnolini.

E’ arrivata di recente e purtroppo per lei, l’adozione tarda a concretizzarsi. Rubina aveva sette cuccioli, rivenuti da Angela Marzella, una volontaria dei luoghi, tra i cumuli di immondizia (vedi fotogallery) nei pressi di un supermercato di Giugliano, non molto distante dal cimitero.

Stavano proprio lì in mezzo – riferisce la signora Marzella a GeaPress – e ci siamo subito prodigate, io ed altre volontarie, per l’adozione. Li abbiamo portati via da quei cumuli maleodoranti e Rubina ha potuto così finire di svezzare i suoi cuccioli in posto pulito“. Finito l’affidamento, Rubina ha trovato dimora a Qualiano, nel cimitero degli animali.

Guarda quelle fotografie – aggiunge la signora Marzella – chissà cosa pensa, di sicuro è una scena molto tenera e un po’ malinconica. I gestori del cimitero non dicono niente, ma Rubina deve andare in adozione, è buonissima“. Il desiderio delle volontarie e della signora Marzella è di riuscire a portarla via da Napoli. Quel cimitero, in qualche maniera, continua ad ospitarla.

Un cane, in modo particolare, con una tomba tutta per sé, richiama il ricordo di un orrore rimasto impunito. Si chiamava Angelo e venne trovato dai volontari di Qualiano, evirato e con le viscere ormai fuoriuscite (vedi articolo GeaPress). Rimase così in strada per giorni finché una volontaria non lo trovò e lo soccorse. I tentativi furono purtroppo vani ed il povero Angelo morì nel giro di pochi giorni (vedi articolo GeaPress). La storia di Angelo commosse mezza Italia ed il Sindaco di Qualiano provvide alla sepoltura del povero cane (vedi articolo GeaPress). Il torturatore rimase però senza nome.

Angelo e Rubina a volte sembrano guardarsi. Gli occhi del povero randagio rimasti impressi nella fotografia esposta nella tomba e lo sguardo dolcissimo di Rubina. Ognuno pensi quello che vuole. Ma nei cimiteri è facile credere in un contatto con i propri cari. Vedendo quegli occhi, è facile andare oltre con il pensiero. Rubina, però, ha diritto ad una casa che sia diversa da un cimitero e siamo certi che la signora Marzella e le altre volontarie che operano in zona, riusciranno a completare l’ultima adozione della famigliola trovata tra i cumuli di immondizia.

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