GEAPRESS – La Regione Puglia risponde alla lettera mandata da Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV al Governatore della Regione Nichi Vendola, sui casi di maltrattamento dei cani randagi e sull’inadeguatezza di molti rifugi per cani segnalati allo stesso Zanoni da cittadini e associazioni. “Nonostante non sia mancato l’impegno delle istituzioni, la situazione del randagismo in Puglia è critica e la sua completa eradicazione non può prescindere da un radicale cambiamento di mentalità della popolazione in merito alla problematica dell’abbandono”, si legge nella risposta dell’Assessore pugliese Ettore Attolini. Per l’On.le Zanoni, però: “Fare una legge non basta. Poi bisogna farla rispettare”.

Andrea Zanoni, che al Parlamento europeo è anche vice presidente dell’intergruppo per il Benessere degli animali, prende atto della risposta della regione Puglia dove vengono elencate nel dettaglio le iniziative legislative intraprese per risolvere il fenomeno del randagismo. “Tuttavia, per ammissione della stessa Regione, queste iniziative non hanno sortito l’effetto desiderato, vuoi per una loro non corretta applicazione, vuoi per carenza di strumenti e risorse da parte delle amministrazioni locali – commenta Zanoni – Il risultato è che i randagi in Puglia continuano ad essere maltrattati e uccisi, fenomeno per il quale non ci sono scuse”.

La lettera della Regione parla di “mancanza di posti nelle strutture, mancanza di canili sanitari, il quasi totale rifiuto dei Sindaci ad adottare provvedimenti per la reimissione dei cani catturati nel proprio territorio”. E poi ancora “nonostante i numerosi interventi legislativi, programmatici ed economici, ci si è imbattuti con la difficoltà di coordinare una situazione a macchia di leopardo”.

Le segnalazioni che ho ricevuto – riferisce Zanoni – parlano di cani randagi denutriti, spesso maltrattati, feriti, e a volte addirittura lasciati morire nell’indifferenza generale. E poi critiche anche sullo stato di molti rifugi, dove i cani vivono spesso in condizioni di eccessivo sovraffollamento, denutriti, senza cure veterinarie e requisiti igienici di base”.

Lo sforzo della Regione è apprezzabile – continua Zanoni – Ma la responsabilità degli scarsi risultati non può essere scaricata solo sulle amministrazioni locali – incalza l’eurodeputato – Se il randagismo non viene gestito come dovrebbe in Puglia, la responsabilità va spalmata ai vari livelli dell’amministrazione pugliese, alle Asl e anche a quella parte della popolazione colpevole dei maltrattamenti. Per questo invito la Regione Puglia a non fermarsi alle buone intenzioni e alla mera scrittura delle leggi ma a lanciare una seria campagna che contrasti questi incivili maltrattamenti e che permetta alla Puglia, come scrive lo stesso Assessore Attolini nella sua risposta, di raggiungere gli standard in linea con il resto del Paese”.

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