GEAPRESS – “Mi appello alla sua sensibilità affinché possa fare luce sul grave problema del maltrattamento dei cani randagi in Puglia e predisporre azioni concrete che portino ad una soluzione definitiva”. Così Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, scrive a Nichi Vendola, governatore della Regione Puglia, in seguito alle molte segnalazioni ricevute da cittadini ed associazioni sulle gravi condizioni in cui versano i cani randagi e sulle situazioni precarie di alcuni rifugi per cani in Puglia .

Zanoni chiede a Vendola “un’indagine approfondita su quanto riferiscono cittadini e associazioni” e notizie su quanto “emerso dai lavori della Commissione consiliare di indagine sull’applicazione della legge regionale 3 Aprile 1995 n. 12, Interventi per la tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”.

Le segnalazioni che ricevo parlano di cani randagi denutriti, spesso maltrattati, feriti, e a volte addirittura lasciati morire nell’indifferenza generale – scrive l’On.le Zanoni – E poi molte critiche anche sullo stato di molti rifugi per cani pugliesi, dove i cani vivono spesso in condizioni di eccessivo sovraffollamento, soffrendo di denutrizione, mancanza di cure veterinarie e dei requisiti igienici di base, talvolta perfino senza rifugi, trovandosi così esposti alle intemperie”.

Il randagismo diventa un problema qualora non viene affrontato nel modo giusto – spiega l’eurodeputato – Una capillare e metodica campagna di sterilizzazioni possono limitare l’aumento della comunità canina e al contempo tutelare i nostri amici a quattro zampe da violenze gratuite e maltrattamenti di cui troppo spesso sono oggi vittime“.

Andrea Zanoni ricorda nella sua missiva che è possibile destinare una parte delle sanzioni amministrative comminate in violazione del nuovo Codice della Strada alla gestione del fenomeno del randagismo (Deliberazione n.142/2011/PAR della Sezione Regionale di Controllo per il Lazio della Corte dei Conti).

Mi auguro che anche per leicome per me, sia importante e urgente risolvere in modo efficace e decisivo il grave problema della gestione dei randagi in Puglia – conclude Zanoni – Problema che non può e non deve essere demandato alle sole forze di volontari appassionati e motivati, ma necessita di un ulteriore sforzo da parte delle autorità competenti”.

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