cucciolo canile RC
GEAPRESS – Una campagna di protesta indirizzata ai Ministri della Sanità, delle Finanze e della Giustizia ed avente ad oggetto la gestione del randagismo in Puglia. “Adesso Basta”, questo il nome dell’iniziativa, verrà attivata dal prossimo settembre dall’UGDA (Comitato Nazionale per l’Istituzione dell’Ufficio del Garante dei Diritti degli Animali), la stessa associazione che grazie ad una interpellanza urgente presentata dall’On.le Elvira Savino (PdL), eletta proprio in Puglia, si era rivolta ai Ministri competenti a seguito di alcuni “orrori arcinoti” perpetrati sui cani di quella regione.

Il Ministero della Salute ha così risposto tramite il Sottosegretario Fadda ammettendo di ricevere sempre più segnalazioni dalla Puglia e non solo. Il Sottosegretario ha inoltre informato come nel mese di maggio il coordinatore dell’Unità Operativa Tutela Animale, ha partecipato ad un incontro presso la Regione Puglia, al quale hanno preso parte il Presidente della Regione e l’Assessore alle Politiche Sociali. Nel corso dell’incontro sono state evidenziate le criticità insistenti sul territorio regionale. Per l’UGDA, però, le risposte pervenute  sarebbero “sconcertanti“. Chiaro il riferimento a Sindaci ed ASL, ovvero alle prime istituzioni alle quali la legge affida importanti funzioni di vigilanza. In particolare,  nella risposta del Sottosegretario, è possibile leggere come “nonostante i numerosi interventi di tipo legislativo, programmatico ed economico, la Regione segnala la difficoltà di coordinare i vari enti, ai quali le norme affidano la complessa gestione della problematica”.

Ad essere messi sotto accusa sono le capacità di controllo. Questo perchè, affermano gli animalisti, permane il problema  che nessuno “controlla il controllore“.

I ringraziamenti, intanto, sono rivolti all’On.le Savino, mentre appare rilevante come il Sottosegretario Fadda, prendendo spunto dalla problematica sollevata grazie all’interpellanza, ha dichiarato di avviare una verifica in tutte le regioni sull’attuazione delle norme nazionali relative alla prevenzione del randagismo. Questo al fine di verifica dei programmi attuati e delle risorse destinate. All’esito di tale verifica, “come del resto è stato chiesto anche dagli interpellanti” il Ministero della Salute  potrà valutare la necessità o meno di avviare ulteriori iniziative da parte del Governo.

Secondo l’On.le Savino in Puglia, ogni giorno, operano ”numerosissimi volontari meravigliosi, che impiegano tempo, impegno, fatica, per sopperire alla mancanza delle istituzioni“. Tale impegno, però, sarebbe condotto nell’assoluta consapevolezza che questo non basta, perché per ogni cane salvato ce ne sono magari cento che hanno bisogno di aiuto.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati