GEAPRESS – Importante vittoria della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ammessa dal GUP Dott.sa Letizia Platè del Tribunale di Cremona, quale parte civile nel processo intentato dalla Procura della Repubblica contro la gestione dell’ex canile comunale di Cremona.

Maltrattamento ed uccisione di animali, esercizio abusivo della professione veterinaria e abuso d’ufficio sono le accuse contestate a diverso titolo agli imputati.

L’inchiesta, cui ha dato impulso la Lega Nazionale per la Difesa del Cane con un esposto del giugno 2007 prende spunto dalla vicenda di Galeazzo (nella foto), un cane che -in seguito ad un abbandono- l’associazione animalista aveva cercato di riprendere dal canile Cremonese, trovando solo un sacco nero e un certificato di morte per torsione dello stomaco. “Una patologia – ricorda Rosetta Facciolo, presidente della Lega del Cane di Cremona – non frequente ma che non aveva però insospettito l’ASL veterinaria“.

Un campanello d’allarme che, a seguito delle indagini della Procura della Repubblica di Cremona, aveva infine condotto al rinvio a giudizio dei due responsabili della struttura ora imputati anche di altre condotte che sarebbero state perpetrate ai danni degli animali. Per la Lega Difesa del Cane, tante di quelle carcasse da fare quasi assomigliare quella struttura più ad un centro di smaltimento che non ad un ricovero.

L’accusa dalla quale si dovranno difendere i due ex gestori è pesante. Dal 2005 al 2009 sarebbero stati uccisi “per crudeltà” e “senza necessità” numerosi cani, addirittura intere cucciolate e gatti. Circa trecento animali all’anno è la stima in difetto che fa ora la Procura. Trecento morti che risulterebbero così “ingiustificati ed illegittimi” causati o con il Tanax (farmaco eutanasico) o con il Pentothal Sodium.

Si tratta di un risultato importante per i diritti degli animali – dichiara Gian Luca Scagliotti Responsabile Uffico Legale LNDC – Grazie all’ingresso nel processo avremo la possibilità di mostrare al dibattimento, rinviato al 6 luglio, la fondatezza delle accuse. Da anni la Lega del Cane è impegnata a smascherare i purtroppo frequenti casi di animali maltrattati e uccisi nei canili lager e si batte affinché questa piaga trovi una soluzione garantendo il benessere degli animali, denunciando abusi e sollecitando soluzioni alternative alla detenzione a vita degli animali in strutture che in realtà sono imprese chiuse e non controllate”.

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