GEAPRESS – Un rifugio abusivo. Cani in condizioni drammatiche. Così riportarono sia  le denunce  delle Associazioni che le riprese video di Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia. Poi il blitz del Ministero della Salute nel gennaio 2011. Infine il sequestro amministrativo sanitario.

Il Ministero, contestualmente al suo intervento, nominò un referente unico per il randagismo nella Regione Molise. Un’Ordinanza del Sindaco di Poggia Sannita proibì inoltre al gestore del rifugio di Poggio Sannita di introdurre nuovi cani. Lo stesso aveva l’obbligo di  rispettare il piano concordato con il Comitato nazionale UGDA, ovvero svuotare la struttura abusiva dal maggior numero di cani nel minor tempo possibile.

Quella che venne definita la “villa dei cani morti viventi”, doveva diventare un brutto ricordo del passato, un monito da non ripetere.

Ed invece il gestore non avrebbe permesso  di “prelevare” i cani per le cure, le sterilizzazioni  e le adozioni. Quest’ultime arrivate ben numerose nel momento di massima visibilità. Situazione che ora si aggrava di nuovi allarmi. I cani, infatti, non verrebbero alimentati correttamente. Un fatto grave, se confermato. Il tutto non è ancora totalmente degenerato grazie agli sforzi del Comitato UGDA e dei propri sostenitori.

Quanto potrà durare tale situazione?
La vicenda arriva ora in Parlamento. Nell’interrogazione parlamentare, presentata dal Senatore Cesarino Monti ai Ministri della Salute, dell’Economia, della Finanze e della Giustizia, viene riferito come ai cani non siano stati applicati i microchip  a nome del Sindaco. La dicitura riportata farebbe invece riferimento ai gestori.  Struttura abusiva, si legge nell’interrogazione del Senatore Monti, che non avrebbe neanche corrisposto l’impegno assunto da UGDA e da altre Associazioni per svuotare la struttura.

Il Senatore Monti si sofferma inoltre sull’ammontare dei fondi che dovrebbero essere stati stanziati dalla Regione Molise per il randagismo. Alla luce del fatto che la situazione del randagismo nella regione è totalmente fuori controllo, viene chiesto, sempre nell’interrogazione parlamentare, come siano stati spesi questi fondi.

In ultimo, il nodo cruciale sulla situazione del canile. A chi siano imputabili le responsabilità che negli anni hanno portato all’emergenza di Poggio Sannita?

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati