GEAPRESS – Lei è Pipilla, cagnetta di quartiere benvoluta, o almeno così si credeva e sperava. Nella giornata di sabato 2 giugno, I’animale, sin dalle prime ore del mattino, si era disteso in spiaggia a Mondello, dolorante e sofferente sotto il caldo cocente, restando immobile e, incredibilmente, senza ricevere aiuto concreto fino alla sera. I numerosissimi bagnanti, senza dubbio premurosi cultori della tintarella, avranno scambiato, presumibilmente, la consistente massa di pelo per un pezzo ordinario di immondizia palermitana. Questa è la migliore delle ipotesi.

Il resto delle supposizioni, purtroppo, conferma l’abbrutimento della società cui tutti apparteniamo ed il suo silenzio assordante, figlio di una gelida indifferenza. Fra la sabbia umana, Pipilla non esiste per nessuno, ad eccezione di un ragazzo che, dapprima incuriosito, ha successivamente percepito la gravità della situazione, intervenendo con acqua fresca e decidendo di preoccuparsene. A nulla, racconta il ragazzo, sono valse le sue continue chiamate e segnalazioni alle Forze dell’Ordine ed al Canile Municipale, la cui reperibilità, peraltro inspiegabilmente, non è più in agenda da settimane.

L’ultima mossa del ragazzo, il lancio di un appello disperato sul web, risulta essere quella vincente. Infatti, attraverso il tam tam dei social network, la storia della cagnetta giunge alle orecchie dei volontari della Lida Palermo, i quali si precipitano in breve tempo sul posto, prestano immediato soccorso e la trasportano, non senza qualche difficoltà, alla Palermovet, clinica notturna nella zona di Bonagia.

Molta gente non considera gli animali come esseri senzienti – dichiara Barbara D’Aquila, vice responsabile della Lida Palermo – non si spiega altrimenti questo menefreghismo e questa insensibilità nei confronti di una cagnolina palesemente sofferente, per ore sotto il sole ed in balia del caldo estivo”.

Pipilla, a detta dei veterinari, ha una zampa malmessa, probabilmente a seguito di un sinistro stradale, dove il conducente avrebbe vigliaccamente proseguito per la sua strada e senza batter ciglio: questo, almeno, sostengono i gestori di alcuni locali di Mondello, che sfamano la cagnetta.

Eppure, la legge 29 Luglio 2010, n. 120, ha modificato il Codice della Strada, introducendo un obbligo di soccorso per gli animali feriti, in caso di incidente stradale, affiancando – era ora- il dovere legale a quello etico.

Nonostante questo, però, Pipilla, adesso per fortuna fuori pericolo, racconterà ai posteri dei reiterati mancati soccorsi, prendendo atto, con amarezza, di come il più banale dei divertimenti prevalga esplicitamente e nitidamente sulla vita e su ogni senso civico, e appurando, inoltre, a sue spese, che la società civile albeggia altrove, molto ma molto lontano da lei.

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