GEAPRESS – E’ stata trovata da un cacciatore, ma da quel posto, riferisce la figlia che si è presa cura del cane e si è messa poi in contatto con la LAV, ne erano passati già altri. Comunque sia andata grazie al cacciatore, la cucciola chiusa in un sacco delle olive e gettata tra i rovi è adesso salva.

I fatti sono avvenuti domenica mattina intorno alle 10.30, quando in una zona di campagna di contrada Fratulla a Piazza Armerina, è stato notato un flebile guaito. Proveniva da un robusto sacco per le olive, stretto da un deciso nodo e gettato tra i rovi.

Dopo aver superato la barriera spinosa, la presa del sacco e la sua apertura. All’interno una cucciola di cane di appena due mesi, ormai senza forze ed in procinto di morire soffocata. Portata a casa la cagnolina ha ricevuto subito le attenzione della figlia del suo salvatore. Consuelo, simpatizzante della LAV, ha pure studi specifici di infermieristica ed assieme al padre ha fornito alla povera Titti (così è stata chiamata la cagnetta) la prima importante assistenza. Poi il contatto con la LAV di Enna che si è messa subito a disposizione per l’adozione diffondendo, per questo, il proprio numero di cellulare (329 0663023). Consuelo ha già un cagnolino che adora. Poi c’è il problema che studia in un altra città. Titti non può rimanere molto a lungo con lei.

La storia di Titti – dichiara Lorena Sauli, Responsabile della LAV di Enna, a GeaPress – mi ha fatto inorridire. Poi – aggiunge simpaticamente Lorena – ho avuto, da claustrofobica, una partecipazione particolare“.

Titti sarà così una dei nuovi partecipi del progetto “Nuova destinazione, nuova vita”, lanciato proprio dalla LAV di Enna per venire incontro alla vera e propria emergenza avvelenamento che in poco più di un anno ha portato alla morte un centinaio di cani. Grazie all’impegno instancabile dei volontari, 45 randagini, tra cuccioli e adulti, hanno trovato felice adozione anche in altre città italiane, con controlli pre e post affido. Siamo sicuri che così, molto presto, sarà anche per la tenerissima Titti.

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