GEAPRESS – Nato democristiano, finito nella Lega Nord (il partito dice di averlo espulso, lui di essersi dimesso) approdato in una nuova formazione politica con l’appoggio di Forza Nuova. Giancarlo Carocci, Consigliere Provinciale a Perugia, è un coltivatore di tartufi della Valnerina. Eletto in Consiglio Provinciale, aveva sottolineato il danno arrecato da lupi, cinghiali e caprioli. A dire il vero, una volta intervistato, aveva proposto le recinzioni salva raccolti e non le fucilerie. Se trattasi di cani, e forse anche di gatti, il suo atteggiamento, però, cambia.

Lo ha rivelato Umbria TV nel primo episodio andato in onda appena poche ore addietro nel corso del programma “Voce agli animali”. Carocci parlava di economia e risanamento dei conti. Prima si è soffermato sulle entrate, dichiarando di volere dismettere il patrimonio dello Stato, delle Regioni e delle Province (i Comuni, chissà perchè, no). Non ha, però, specificato cosa andrebbe alienato, se cioè trattasi di scuole, oppure ospedali. Ha, poi, affrontato il settore “spesa”. A suo dire potrebbe essere contenuta occupandosi, a modo suo, dei cani. La possibilità di una punturina per i quattro zampe, al modico costo di 40-50 euro. Il tutto da mettere anche a disposizione delle famiglie che cambiando casa si ritrovano a dover patire un locale più piccolo. Oppure, aumentando i figli, vogliono diminuire gli animali domestici. C’è poi il problema degli animali che un allevatore di cani non riesce ad addestrare. Detto fatto, una punturina anche per loro.

Carocci, però, da il massimo di sé, nel momento in cui la conduttrice Francesca Ricci gli chiede se si rende conto di quello che dice. I giornalisti ed i politici, dice il politico Carocci, vivono al di fuori della realtà. Non è chiaro se a seguito di questa affermazione, ma Carocci dichiara poi di non essere a conoscenza della tutela giuridica degli animali. Avete capito bene. Non della legge 189 sui maltrattamenti che al limite, essendo stata approvata (appena…) nel 2004, potrebbe ancora non essere conosciuta da Carocci. Non è a conoscenza della tutela giuridica degli animali, esistente nel nostro paese da parecchi decenni. Antecedente, addirittura, alla caduta della monarchia. Un provvedimento comunque sbagliato, afferma.

Verrebbe da chiedersi cosa ne pensa altro ospite ottimamente intervistato da Umbria TV, nonchè collega di Carocci. Il Vicepresidente del Consiglio Provinciale Franco Granocchia. Il Consigliere cacciatore aveva fatto rilevare da un pool di esperti della materia, come la ‘cacca’ degli uccelli nell’Oasi del Lago Trasimeno, stava prosciugando lo specchio d’acqua. E’ dura, disse. Assorbe troppa acqua, spiegò. Andrebbe riaperta la caccia, concluse (vedi articolo GeaPress). 

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