GEAPRESS – La soluzione ai diversi trattamenti nei confronti degli animali  da parte degli Stati europei sarebbe quella di adottare una legislazione a loro garanzia vincolante per tutti i Paesi membri. Ne è convinto Andrea Zanoni, eurodeputato dell’IdV e Vice Presidente dell’Intergruppo Benessere Animali al Parlamento Europeo, che ieri ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere alla Commissione europea di intervenire una volta per tutte per risolvere lo scandalo delle perreras spagnole.

Si tratta di uno scandalo – ha dichiarato l’on.le Zanoni – che va avanti ormai da troppo tempo, l’Europa non può permettersi di tollerare che centinaia di cani siano detenuti in condizioni pietose e infine soppressi all’interno dei suoi confini”.

Zanoni chiede alla Commissione “una normativa che garantisca per questi animali da compagnia, standard minimi di protezione in tutto il territorio dell’Unione, a cominciare dall’esplicito divieto di  uccisione”.
 
Se poi le perreras spagnole godessero di finanziamenti derivanti da fondi europei, sottolinea l’eurodeputato “tale eventualità renderebbe la situazione ancora più paradossale e intollerabile”.

Cittadini e associazioni di tutela degli animali denunciano da tempo la tremenda situazione delle perreras spagnole, canili dove vengono detenuti cani randagi o abbandonati. Secondo le associazioni, se questi animali non vengono adottati entro una decina di giorni, vengono soppressi con il gas, con neuroparalizzanti o in modi ben più cruenti.

Il tutto si è trasformato in business –  spiega Zanoni – con ogni cane che viene accalappiato e poi ucciso che frutta  alle perreras anche 80 euro, mentre un cittadino ne deve pagare 40-80 per adottarne uno”.

Sempre secondo le associazioni, riferisce l’eurodeputato,  si verificano soppressioni di cani regolarmente prenotati senza alcun motivo o soppressioni anticipate rispetto ai tempi previsti. Fortunatamente, a Valencia, esiste anche un esempio virtuoso di una perrera, gestita da una cittadina italiana, dove il benessere dell’animale è prioritario e i cani non vengono soppressi, ma curati e vaccinati.

I casi di maltrattamento a cani e gatti sono frequenti sia in Europa (Spagna, Romania) che vicino ai suoi confini (Ucraina). Nei giorni scorsi Zanoni si è anche interessato alle stragi di randagi nelle città ucraine che ospiteranno il campionato di calcio Euro 2012, con un’interrogazione parlamentare e scrivendo direttamente alle autorità di Kiev (vedi articolo GeaPress).

Il livello di civiltà dell’Europa si misura anche dalla tutela garantita ai suoi animali da affezione – conclude Zanoni – A Bruxelles farò tutto il possibile affinché la loro protezione si cristallizzi in un testo di legge”.

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