GEAPRESS – Colpo di scena nell’incredibile vicenda del furgone fermato dalla Polizia spagnola mentre stava trasportando i cani provenienti dal canile di Rota, in Andalusia, per gli affidatari italiani (vedi articolo GeaPress).

Intorno alle 14.30 di oggi l’Avvocato spagnolo di VITA – Una zampa per la Spagna, è riuscito a venire a capo della vicenda. A quanto pare il Seprona, un ramo della Guardia Civile specializzato nei reati ambientali, aveva eseguito il fermo senza poi comunicarlo alla Magistratura. Fatto, questo, che per legge deve avvenire entro 24 ore. Si sarebbe trattato di un controllo di documenti, risultati, peraltro, tutti in regola. I cani, dunque, potrebbero riprendere il viaggio in Italia e la Polizia spagnola ha disposto la riconsegna per lunedì prossimo. Solo che a questo punto la struttura spagnola che ha avuto in consegna i cani si rifiuta di lasciarli andare.

Nei luoghi si trova il Segretario di VITA, Leo La Grasta che a GeaPress ha riferito come la questione assume ora dei toni paradossali. Il canile spagnolo, infatti, accetta l’ordine solo dalla Magistratura, ma questo non può arrivare dal momento in cui la stessa Seprona non si è rivolta alla Magistratura. Tutto sospeso, dunque, fino a lunedì, quando si cercherà di capire come sarà possibile risolvere il caso, che lascia spazio a non pochi dubbi. Il fermo è inoltre avvenuto sotto gli occhi dei media, già convenuti sul posto ancor prima dell’intervento di Polizia. 

Noi di sicuro non molliamo – ha riferito il Responsabile di Vita – e per i cagnolini avverrà la consegna agli affidatari“.

Rimane da capire perchè nella Spagna delle perreras e dei suoi interessi economici basati sull’uccisione dei randagi, sia cani che gatti, si sia sollevato tanto clamore senza alcun elemento fondante, ed ora si riesca ad inasprirsi proprio su quei cani dove una soluzione era stata trovata.

ULTIM’ ORA: LE AUTORITA’ SPAGNOLE HANNO CONFERMATO CHE LA CONSEGNA DEI CANI AVVERRA’ REGOLARMENTE LUNEDI’ MATTINA.

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