GEAPRESS – Non ce ne voglia il Ministro Frattini, al quale dedichiamo la foto di copertina, promotore del ddl salva cuccioli approvato poche ore addietro al Senato. Almeno a giudicare dalla velocità con la quale sono arrivati i loro commenti, il primato di baluardi nel Governo della difesa degli animali va sicuramente al Ministro Michela Brambilla ed al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini.

Grande soddisfazione del Ministro Brambilla per il via libera del Senato alla ratifica della convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. Secondo il Ministro “si tratta di un altro importante risultato per la creazione di una nuova cultura di tutela e rispetto degli animali e dei loro diritti. Di particolare rilevo – osserva il Ministro – è l’approvazione delle norme che aumentano le pene per chi uccide o maltratta animali d’affezione, così come di quelle che mettono la parola fine allo scandaloso traffico illecito di cuccioli, che miete tante vittime ogni anno.

Il Ministro, però, deve prendere atto della cancellazione dal testo di tutta la parte che prevedeva punizioni per chi sottopone un animale ad interventi chirurgici per fini non terapeutici, quali il taglio della coda e delle orecchie e per questo si augura che la Camera voglia rimediare a questo errore.

Sulla stessa linea d’onda il Sottosegretario Francesca Martini che così ha dichiarato “Ritengo fondamentale che finalmente anche il Senato abbia dato il via libera ad un testo che senza dubbio rappresenta un passo in avanti di civiltà.” Il Sottosegretario, nel sottolineare come vada ora accelerato l’iter completo di approvazione del provvedimento con l’ulteriore passaggio alla Camera, evidenzia come la parte riguardante l’introduzione illegale di cuccioli dai paesi dell’Est, battaglia condivisa con il Ministro degli Esteri Franco Frattini, ha ricevuto pieno consenso da entrambi i rami del Parlamento. Per questo, dice, è ora necessario promuovere un cambiamento culturale che veda la relazione uomo-animale come “indice di civiltà”. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).