Parlamento europeo: presentate sei petizioni contro i maltrattamenti dei randagi
Andrea Zanoni: “Ci vuole una legge europea che stabilisca standard minimi e punizioni per i trasgressori”.
GEAPRESS – Come già anticipato dalla stessa Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, On.le Erminia Mazzoni (vedi articolo GeaPress), oggi 24 aprile, sarebbero stati ascoltati quei cittadini europei che denunciano i maltrattamenti e le atrocità a cui sono sottoposti gli animali randagi in diversi paesi dell’Unione.
Alla riunione sono state presentate ben sei petizioni sulla tutela di cani e gatti randagi. Tra i temi trattati l’esportazione illegale di cani e gatti randagi dalla Spagna, l’istituzione di un quadro giuridico dell’Ue per la protezione degli animali randagi e senza dimora e il maltrattamento di cani e gatti in Romania.
In Commissione è intervenuto Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vice presidente dell’intergruppo Benessere degli Animali, insieme al presidente dell’Oipa, Max Pradella.
“La situazione dei randagi in Paesi come Romania e Spagna – ha dichiarato l’On.le Zanoni – continua ad essere intollerabile. Con queste petizioni i cittadini europei dimostrano chiaramente di avere a cuore il problema. Adesso è compito delle istituzioni accoglierne le istanze”.
La Presidente della Commissione Petizioni, On.le Mazzoni, visto anche l’interesse dell’opinione pubblica internazionale, ha confermato all’Eurodeputato che verrà proposto ai coordinatori una risoluzione al Parlamento europeo per segnalare la necessità di intervenire subito sugli Stati membri per risolvere la questione del randagismo e i problemi connessi che stanno a cuore a tanti cittadini.
“Il rappresentante della Commissione europea – riferisce Zanoni – ci ha assicurato che è in corso un esame approfondito della questione randagismo e che si potrebbe pensare ad una proposta giuridica nel 2014. Allo studio promesso dalla Commissione nel 2014 devono poi seguire azioni concrete che contrastino i tanti casi di maltrattamento animale – continua Zanoni – Mi riferisco alle perreras spagnole e ai mai scomparsi episodi di violenza in Romania. Ci vogliono standard precisi e un meccanismo europeo che sanzioni rigorosamente tutti i casi di violazione di questi standard”.
Proprio Zanoni, lo scorso 22 febbraio, aveva presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere un intervento contro le perreras spagnole (vedi articolo GeaPress). Mentre sul caso della legge ammazza cani in Romania, oltre ad un’interrogazione presentata il 24 novembre scorso, l’Eurodeputato aveva scritto personalmente al Commissario Ue competente, John Dalli, e al Presidente della Commissione, José Barroso (vedi articolo GeaPress).
“In questo caso – sottolinea Zanoni – siamo riusciti ad esorcizzare questo massacro di massa, ma si tratta di un rischio che non possiamo più permetterci di correre. Alla luce della dichiarazione scritta sulla gestione della popolazione canina nell’Ue, Bruxelles si deve dotare di una specifica direttiva che tuteli cani e gatti di tutta Europa – conclude l’Eurodeputato – A chiederlo sono le migliaia di cittadini che hanno firmato le sei petizioni di oggi”.
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These Atrocities Must Stop Now ! The World is Watching and Waiting
UN GRAZIE GRANDE ALL’ON.LE ZANONI .PER TUTTO CIO’ CHE ATTUA E CHE POTRA’ ATTUARE IN FUTURO FAVORE DELLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI ,DELLA LORO VITA ,DELLA LORO DIGNITA’ DI ESSERI SENZIENTI E VIVENTI…..
Gina
UN GRAZIE GRANDE ALL’ON.LE ZANONI .PER TUTTO CIO’ CHE ATTUA E CHE POTRA’ ATTUARE IN FUTURO IN FAVORE DELLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI ,DELLA LORO VITA ,DELLA LORO DIGNITA’ DI ESSERI SENZIENTI E VIVENTI…..
Gina
Grazie Zanoni! bisogna lavorare sulla fine delle deportazioni mascherate da adozioni internazionali!!! Ogni nazione deve crescere e risolvere i proprio problemi di randagismo!!! spostare il problema non lo risolve e la tratta dei randagi ormai è sotto gli occhi di tutti (quasi tutti, le grandi associazioni nicchiano, vergogna!). È ORA DI FINIRLA CON STAFFETTE STALLI ALLA SPERANDIO, DOVE MIGLIAIA DI RANDAGI OGNI ANNO SPARISCONO E VENGONO PERSI E NESSUNO SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ
Grazie Zanoni! bisogna lavorare sulla fine delle deportazioni mascherate da adozioni internazionali!!! Ogni nazione deve crescere e risolvere i proprio problemi di randagismo!!! spostare il problema non lo risolve e la tratta dei randagi ormai è sotto gli occhi di tutti (quasi tutti, le grandi associazioni nicchiano, vergogna!). È ORA DI FINIRLA CON STAFFETTE STALLI ALLA SPERANDIO, DOVE MIGLIAIA DI RANDAGI OGNI ANNO SPARISCONO E VENGONO PERSI E NESSUNO SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ. continuando così imperterriti a fornire alibi ai governi per non intervenire con serie campagne di sterilizazzione, sensibilizzazione e adozione in loco! C’è un pacco di gente che ormai di staffette e stalli ne ha fatto una professione, con tanto di listino prezzi e nessuna garanzia data agli animali, mezzi e modalità illegali di trasporto, documenti falsi, sparizioni e abbandoni anche negli autogrill quando salta la tratta di staffetta ADESSO BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ognuno a casa propria, basta con la dispersione di fondi in costi di benzina, caselli, aerei, navi che se spesi in sterilizzazioni salverebbero molti più animali e basta trattare gli animali come pacchi postali BASTA! Non è possibilile trovare casa a tutti gli animali importati (migliaia ogni anno!) e non ha alcun senso deportare i randagi italiani, mentre ci facciamo arrivare in italia quelli spagnoli, rumeni ecc…. CHE SENSO HAAAA???????!!!!!!!!!!!
Bravo, Signore Zanoni. Ma perche non si parla dei 600.000 cani nei Canili Lager in Italia???? Perche non si parla di 1.500.000 randagi in Italia ?
Perche non si parla del buiseness canili in Italia?
Non uccidere non vuole dire automaticamente, che gli animali stanno meglior…anzi.
La legge italiana condanna millioni di cani a VIVERE in condizioni, che fanno piangere.
bravissimo super-andrea!!!le sue azioni invogliano a continuare a lottare e non arrenderci.
è ora di finirla con canili lager, randagismo, uccisioni, avvelenamenti!! In Italia siamo nel medioevo più buio! In più facciamo arrivare centinaia di migliaia di poveri cani dalle perreras spagnole! Li salviamo dalla morte lì e li sbattiamo a marcire a vita nei bellissimi canili lager in Italia, a morire di inedia, li portano qui senza nemmeno avere un’ adozione certa e già sicura!!! CHE SENSO HA??????
Ogni paese si deve prendere cura in ogni modo del benessere dei cani e gatti (e altri animali)!!!!
Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità!!!!
I cani dovrebbero uscire da un canile SOLO per andare in adozione presso la nuova famiglia e non per essere sbattuto in un altro canile!!!!!!!
Perché allora, in quel caso, meglio una morte rapida e fine delle sofferenze, piuttosto che lunghi ed estenuanti viaggi per poi ritrovarsi a vita in una gabbia, schifosa pure, per giunta!
La gente deve incazzarsi e cercare di far cambiare le cose!!!!
Siamo ne 2012 non si può più andare avanti cosìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Titty vallo a dire alle grandi associazioni italiane che ora cavalcano l’onda emotiva di QUEI paesi, e di QUEI metodi e di QUEL BUSINESS!!!! che per altro c’è sempre stato!!!! mica prima li sterilizzavano i randagi! per spostare l’attenzione da ciò che succede in casa propria. e che sui traffici di randagi da QUEI paesi, con QUEI metodi e con QUEL BUSINESS, con cui la romania, la spagna e l’italia sono implicate con tutte le scarpe!
macchè!! meglio spostare l’attenzione e ovviamente sganciarsi da qualsiasi responsabilità. È una vergogna! Se volete davvero aiutare gli animali, guardate chi ha bisogno sotto casa vostra! e assumetevi la responsabilità diretta della vita che aiutate, in prima persona, senza delegare a terzi o peggio cercare aiuti di staffette, stalli e adozioni traballanti e incontrolalbili nel delirio della rete. Se tutti lo facessero a quest’ora qualche miglioramento l’avremmo visto e invece va sempre peggio! A CHI CONVIENE CONTINUARE A MOVIMENTARE RANDAGI IN GIRO PER L’EUROPA? CHE FINE FANNO LE MIGLIAIA DI ANIMALI CHE VENGONO DEPORTATI? LAV, OIPA, LIDA ecc ecc.. quando vi deciderete a dare una risposta al riguardo? perchè risulta un po’ anacronistico (per non dire ipocrita) pensare di poter insegnare qualcosa agli altri paesi nella gestione del randagismo.
P erfettamente d’accordo con Sabrina P! Anzi dirò di più: se le megaassociazioni milionarie da te nominate impiegassero almeno e dico almeno, il famoso 5 per mille che ogni anno incassano (basta andare sugli elenchi dell’ Agenzia delle entrate per rendersi conto degli enormi, incredibili importi, centinaia e centinaia di migliaia di euro che le grandi associazioni riescono a percepire) per le sterilizzazioni iniziando dal Sud Italia, in pochi anni, secondo me, si risolverebbe il problema del randagismo e delle deportazioni dei cani verso la Germania e dei gatti verso la Svizzera! Purtroppo, invece, non lo faranno mai!!!!!
sono stanca di queste inutili violenze a carico degli animali…ho educato tutta la mia famiglia al rispetto degli animali e delle cose che la natura ci ha donato….ma sembra che tutti quelli che ci dovrebbero governare e giudicare…a parte pochi molto pochi politici non fanno niente per rendere il nostro pianeta migliore di quello che è…siamo nel MEDIOEVO e per favore non voglio + sentire parlare di civilissimi paesi nordici…Danimarca li usa a suo piacimento nei bordelli o cattolicissima Spagna che li condanna a morte…certo io sono d’accordo che bisogna salvarli + che se ne può…anche un malato terminale vuole una speranza…noi forse gliela diamo , a casa loro no! poi starà ai nostri politici impedire i canili lager…