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GEAPRESS – Incontro con la Senatrice Paola Taverna, del Movimento 5 Stelle ed una delegazione UGDA (Comitato Ufficio Garante Diritti degli Animali) per parlare e proporre soluzioni contro l’orrore dei canili lager. La Senatrice Taverna è molto nota per le sue battaglie animaliste tra le quali si ricorda quella del canile di Trani (BT).

La delegazione dell’UGDA era rappresentata dall’avvocato Annamaria Dell’ Armi che, dal 2010 al 2012, si è occupata del noto sequestro di Poggiosannita, dall’avvocato penalista cassazionista Patrizia d’Elia Palmieri che, per conto dell’UGDA, si è occupata di Daniza e dei suoi cuccioli ed attualmente segue numerose denunce con particolare riferimento alle colonie feline, l’avv. Costanza Desiderio anch’essa impegnata nell’estenuante sequestro di Trani. Presente anche la presidente UGDA Paola Suà e la vicepresidente  Annalisa De Luca Cardillo.

L’incontro – ha dichiarato l’avvocato Patrizia D’Elia Palmieri – era finalizzato a riscontrare soluzioni a livello istituzionale, che potessero attenuare i disagi e gli abusi di cui sono vittime  i nostri amici, che purtroppo non riusciamo a proteggere tutti come vorremmo“.

Un primo risultato è stato raggiunto con la prossima presentazione di un disegno di legge atto a regolamentare i trasporti di animali, in modo non solo da evitare loro sofferenze, ma anche per tenere in costante controllo quei personaggi che trasportano cani e gatti all’estero, e non certo, afferma sempre l’UGDA, per farli adottare.

Si è inoltre valutata l’opportunità di maggiori controlli sui canili che, pur essendo convenzionati e che quindi come tali devono permettere l’accesso al pubblico e ai volontari ex art. 2 c. 371 l. 244 del 24/12/2007, in realtà lo limitano il più possibile addirittura non consentendolo in certe aree che vengono tenute nascoste anche ai volontari. Animali che in questo caso, secondo gli animalisti, sarebbero  reclusi  in condizioni inaccettabili. “Le leggi ci sono – ha sottolineato l’avvocato Patrizia D’Elia Palmieri  –  occorre farle rispettare“.

Nel corso dell’incontro si è avuta occasione di discutere dell’incongruenza, nella normativa, della circostanza che gli animali non siano né possano essere titolari di diritti e dell’opportunità di creare una figura di “tutore” o “garante”. Secondo l’avvocato Palmieri “tale figura deve avere l’unico scopo di valutare gli abusi e/o le situazioni di pericolo che gli vengano sottoposte, deve poter prendere provvedimenti sia sui canili lager come sul mancato rispetto delle colonie feline, sia sui sequestri troppe volte effettuati con l’affidamento in favore dell’aguzzino che ha determinato il maltrattamento o l’evento lesivo, e deve avere la legittimazione a portare avanti quelle segnalazioni portate alla sua conoscenza da coloro che non hanno il coraggio di sottoscrivere vere e proprie denunce“.

Su alcuni casi supportati da denunce, conclude la nota dell’UGDA, “abbiamo ottenuto l’assicurazione che verranno presentate le interpellanze parlamentari che sollevando e portando alla conoscenza di tutti il problema, renderanno molto più complicata la reiterazione di eventuali reati e la possibilità di lucrare su denaro destinato alla tutela degli animali, come i fondi destinati alle sterilizzazioni, che però non vengono effettuate.”

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