GEAPRESS – Teresa non ce l’ha fatta. Ieri mattina, dopo tanta sofferenza, sua e di chi le ha prestato assistenza fino all’ultimo respiro, è stata addormentata per sempre. Teresa era una cagnetta anziana e malconcia, che stazionava nel quartiere Villagrazia di Palermo. Amata e benvoluta da tutti i residenti, trascorreva le sue giornate fra via Barone della Scala ed i campetti di calcio della zona, dove, giornalmente, soleva “accompagnare” i ragazzini che si riunivano a giocare. Poi, finite le partite, faceva ritorno nella piazza principale, dove altri l’aspettavano. Dieci e più anni trascorsi così, fra coccole e continui scambi d’affetto con coloro che, come il sig. Santoro, da sempre, si preoccupavano di lei, dandole quotidianamente tutto ciò di cui aveva bisogno: attenzioni, cure, cibo.

Qualche giorno fa, purtroppo, l’episodio che segnerà per sempre la sua esistenza. Proprio sotto gli occhi di alcuni ragazzi del posto, Teresa veniva non solo investita, ma anche crudelmente trascinata per diversi metri, lasciando il suo sangue dappertutto. Poi, la fuga dell’auto incriminata, benché riconosciuta da qualche involontario spettatore dell’accaduto. Il conducente, dicono alcuni residenti, sarebbe stato raggiunto e quasi linciato. Intanto, Teresa giaceva per terra, in una pozza di sangue.

L’immediato trasferimento alla clinica più vicina, la Palermovet, si presentava indifferibile. Stato di shock , escoriazioni su tutto il corpo ma nessuna frattura, secondo i primissimi controlli. Le numerose radiografie, circa otto, e le analisi del sangue, pagate dai residenti, attraverso una lodevole colletta, testimoniano, ancora una volta, lo stretto legame fra Teresa ed il suo quartiere. La cagnetta viene così presa in consegna dagli stessi residenti ma le sue condizioni non migliorano. Si contatta così il Canile Municipale di Palermo. Tutto, però, è invano.

I continui guasti del furgone comunale rendono impossibile ogni sorta di intervento. E’ Giusy Caldo, una volontaria della Lida Palermo che, contattata dallo stesso sig. Santoro, decide di recuperare Teresa, portandola, con il proprio mezzo, al Presidio Sanitario di via Tiro a Segno.

All’interno della struttura, la cagnetta viene monitorata e seguita costantemente da ogni suo operatore. La sua triste vicenda, diffusa attraverso internet, ha l’impennata che in tanti si aspettano: indignazione, offerte d’aiuto e richieste d’adozione non tardano ad arrivare, da ogni parte d’Italia. Purtroppo, però, è tutto inutile. Oggi Teresa non c’è più.

La “dolce” morte è stata decisa concordemente da veterinari e volontari. “Le sue condizioni generali erano peggiorate notevolmente ed irreversibilmente – dichiara Giusy Caldo, consigliere della Lida Palermo – costringendoci ad optare per l’eutanasia. Ormai, sarebbe stata un’ingiusta, gratuita ed ulteriore agonia che il nostro egoismo, pur comprensibile, non deve mai permettere”.

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