GEAPRESS – La sua storia non si è mai ben capita. Aveva morso una signora, anche se il cagnetto, in quella località marinara, non era affatto conosciuto come aggressivo. Ad ogni modo c’era la denuncia senza la quale il canile municipale sempre saturo di cani, non l’avrebbe mai prelevato. Arriva “Bandito”, finalmente ci sono riusciti, disse ironicamente qualcuno.

Sei anni di età, un morso e pure l’articolo dedicato sul giornale. Da libero a detenuto nell’ex mattatoio di Palermo dove una struttura “temporanea” insiste da quasi venti anni accogliendo i cani in esubero del canile municipale. A quanto pare, Bandito, di quartieri di Palermo ne aveva girati parecchio. Nessun problema tranne quella denuncia.

Dopo sei mesi di ex mattatoio, grazie ai volontari, arriva l’adozione. Bandito è pronto a partire. Un viaggio per modo di dire. Appena una quarantina di chilometri, fino alla città di Termini Imerese. Niente da fare. Bandito vuole tornare libero. Per ben tre volte riesce a scappare. Il cagnetto ritorna così ai volontari i quali trovano una nuova adozione a Casteldaccia, un poco più vicino al capoluogo siciliano. Qui Bandito, scappa ancora. Innumerevoli volte, dice il proprietario che non si ricorda più il numero esatto. Non c’è box o recinzione che tenga. Lui, il cane randagio che alla sua libertà non vuole rinunciare, riesce sempre a trovare una nuova via di fuga. Si va avanti così per lunghi mesi, finchè Bandito decide che non è il caso di continuare a scappare. Risolve il problema  a modo suo. Non facendosi più vedere, magari vicino al mare, dove amava passeggiare ed era così più probabile andarlo a riprende. Sta di fatto che di lui si perdoni le tracce.

Tre giorni addietro viene nuovamente avvistato, anzi è stato lui a farsi riconoscere da una volontaria della LIDA. Da Casteldaccia, chissà seguendo quale strada, era rientrato nella sua Palermo. Sempre vicino al mare ma questa volta in un giardino protetto. Forse troppo, visto che si trattava di quello dell’ospedale Buccheri La Ferla. I ben informati dicono che amava andare in giro, ovviamente in riva al mare. Una spiaggia appena dall’altra parte della carreggiata.  Non proprio pultissima ma pur sempre adatta a lunghe scorribande. Dall’ospedale, però, deve andare via. Tre padroni (ospedale compreso) da quel morso, anche se il povero Bandito non ha mai dato segni di aggressività e continua sempre a fare festa a tutti.

Quel morso, anzi quella denuncia di morso, ne aveva però marchiato per sempre la sua libertà e quel cane con tanto di microchip, cerca ora di nuovo adozione. L’appello è lanciato dalla LIDA di Palermo. Il cane che ama il mare, non più giovanissimo, non ha perso il suo carattere ribelle nei confronti di recinti, box e guinzagli. Ha bisogno di spazio ma sa donare tanto amore, dicono i volontari della LIDA. “Ha un carattere molto docile  e non farebbe mai del male a nessuno – riferisce Alessandra Musso, Responsabile della LIDA di Palermo – Va subito d’accordo con altri cani sia maschi che femmine e di sicuro ama sempre la compagnia specie se c’è la possibilità di andare al mare, che adora“.

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