L’offerta è arrivata ed a quanto pare positivamente valutata. I circa 200 cani del canile municipale di Palermo, potrebbero finire ad un prezzo particolarmente vantaggioso in un canile privato convenzionato del crotonese. Il tutto in attesa del risanamento della struttura palermitana di via Tiro a Segno. Mistero sulla formalizzazione dell’accordo, ovvero la firma del contratto che potrebbe portare oltre lo Stretto di Messina i cani di Palermo.

Sulla vicenda si è subito registrata l’alzata di scudi degli animalisti, pronti a bloccare la paventata spedizione. Una prima valutazione tra più offerte era avvenuta già sul finire dell’estate ma ora, a smentire ogni ipotesi di accordo, è pure la consulente a titolo gratuito per l’Ufficio Diritti Animali dello stesso Comune di Palermo, Elena La Porta.

“Nessun trasferimento, prima devono passare sul mio cadavere” riferisce senza tentennamenti la consulente del Comune nonchè Responsabile della sezione cittadina della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Una opposizione non da poco dunque, visto l’incarico ricoperto, che potrebbe fare tirare un sospiro di sollievo a chi teme  lo spettro della “deportazione”.

“Cercheremo di collocare i cani in strutture diverse, sezioni di associazioni fornite di rifugio ad esempio – aggiunge Elena La Porta – il tutto in attesa della fine dei lavori di risanamento del canile che dovrebbero iniziare tra febbraio e marzo”.

Nel frattempo rimane aperta l’altra struttura, ovvero quella dell’ex macello, vicina alla prima. Avuto il benestare dei Servizi Veterinari dell’ASL, si potrebbe trasferire l’ambulatorio veterinario e riprendere così l’opera di sterilizzazione e la reimmissione dei cani nel territorio. Se tale nulla osta non dovesse arrivare, si prospetterebbe un periodo di sostanziale stallo. Niente cani sterilizzati e canile sovraffollato. Poi tra un anno, il ritorno dei cani al quale, però, in non molti credono. Era già successo nel passato. Cani affidati ai rifugi cittadini e mai più tornati. La struttura comunale, infatti, si era nuovamente riempita. Ora dovrebbe essere tutto ex novo. Si vedrà.

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