GEAPRESS – Una storia incredibile e che rischia ora di avere uno strascico legale. Di mezzo c’è una cagnolina randagia che in qualche maniera aveva trovato conforto nei pressi di un residence della periferia ovest di Palermo. Un po’ tutti gli abitanti si occupano di lei ed un giorno, dopo essere riusciti a fare adottare tutti i cuccioli della cagnolina senza padrone, decidono di farla sterilizzare. Venerdì 19 inizia così una vera e propria odissea che si è conclusa (si spera) solo stamani.

La scorsa settimana, dunque, un gruppetto di cittadini si presenta al Presidio Veterinario presso il canile municipale di Palermo. La cagnetta viene anestetizzata, ed i cittadini, ansiosamente, aspettano. Appena poche ore dopo, eseguito l’intervento chirurgico, la cagnolina viene operata e riconsegnata subito ai cittadini sbigottiti.

Il cane è del Comune, sarebbe stato detto al gruppetto, è per questo non c’è bisogno di alcuna documentazione. Ripresa l’adorata cagnolina, il gruppetto fa ritorno al residence e della degenza se ne occupa in modo particolare una premurosa volontaria. Poche ore dopo, però, la situazione precipita. La cagnetta è in emorragia. A nulla valgono le telefonate al canile. Non risponde nessuno. Forse, anche questi cittadini, sono incappati nella reperibilità altalenante più volte denunciata dai volontari della struttura. In sintesi, quando sono di turno gli inservienti accalappiatori del Comune, non lo sono quelli del Presidio e viceversa.

Si tenta pure di telefonare all’Assessore, ma la situazione di fatto non si sblocca. La cagnetta, già nel pomeriggio, viene trasferita in un ambulatorio privato della città. Si interviene di nuovo chirurgicamente e i danni che si sarebbero così palesati vengono refertati.

I pensieri si iniziano a rincorrere e della vicenda viene informato il Movimento Difesa del Cittadino. L’indomani mattina la prognosi è comunque sciolta, ma siamo ormai a ridosso del fine settimana. Con il canile municipale, si tenterà poi. Quando però si riesce ad interloquire con la struttura, arriva l’amara sorpresa. Noi non paghiamo spese veterinarie, anche se il cane è del Comune. Così sarebbe stato risposto ai cittadini.

Parte la lettera del Movimento Difesa del Cittadino. Mittente: Sindaco ed Assessore al ramo. A loro viene chiesto di sapere come stanno le cose. Finché c’è da delegare il cittadino della degenza di un cane del Comune, tutto fila liscio, ma se l’intervento chirurgico è andato male e magari la cagnetta rischia di morire, il Comune non solo non paga ma rifiuta pure il successivo ricovero.

Forse però qualcosa si era mosso ed il lunedì mattina, quando la volontaria si reca a pagare parte della parcella del Veterinario privato, la cagnolina viene consegnata, non senza sorpresa, agli addetti del canile. Tutto finito? No, dal momento in cui dal canile comunicano che il cane non verrà riconsegnato ai cittadini finché non si pagano le spese a saldo dell’intervento. Se qualcosa si è mosso, dunque, si è mosso male.

Stamani gli abitanti, con un nervo per capello, tornano al canile. Rivogliono quella cagnolina. Si sono affezionati e per lei hanno fatto tantissimo. Hanno pure provveduto alla felice adozione della cucciolata. La vicenda, a quanto pare, viene nuovamente sottolineata alle autorità comunali che infine dispongono la consegna del cane, ora affidato alle cure della volontaria ed all’effetto degli abitanti di quel residence.

La vicenda però non è ancora conclusa. Il Veterinario privato reclama il saldo, pari a circa 400 euro. Chi paga? Comune, proprietario distratto, o cittadini premurosi che da venerdì scorso fino a stamani, hanno fatto i salti mortali per quel cane?

Per quanto ci riguarda possiamo andare in contenzioso con il Comune“, riferiscono indispettiti i cittadini. “Per la cagnetta abbiamo fatto l’impossibile ma l’impressione che abbiamo avuto è che sia stata quasi un ostaggio, di sicuro un incomodo”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati