GEAPRESS – L’emblema di una città che non può funzionare. Tra stalle abusive e randagismo da record, Palermo ieri ha regalato  una chicca nel corso della protesta animalista indetta da un vasto cartello di associazioni per sensibilizzare in merito ai due gravi problemi. Un corteo con oltre 200 persone ha sfilato lungo le vie del centro. Slogan contro le corse clandestine (l’ultima parrebbe essersi svolta l’altro ieri tra la circonvallazione e via Ernesto Basile) e sui mille problemi derivanti dalla gestione del randagismo. Disservizi ed altro ancora. Tutto ben riassunto dalla quasi rissa che per un attimo si è rischiata proprio nella centralissima piazza Politeama.

Nel salotto di Palermo c’era pure lui, il “cucciolaro” supertollerato (nella foto di copertina). Instancabile, tra gli sguardi perplessi dei passanti, proponeva cuccioli con il contributo per un rifugio che non c’è.

Ieri, proprio quando stava partendo il corteo, uno “slogan” gracchiante ha invaso la piazza: “bastano venti centesimi per aiutarli“, oppure “aiutatemi ad aiutarli“. Attorno, cartoni colorati con in evidenza scritte di un improbabile rifugio. Cestini per raccogliere monete e ceste per i cagnolini. Poi, ovviamente, c’erano anche loro. Piccoli cuccioli di circa due mesi di vita. Uno, asseriscono gli animalisti, avrebbe rischiato di finire sotto le ruote di una macchina.  Due ragazze si precipitano per salvarlo ed è stata quasi rissa. Parole grosse e ripetute offese. L’animalista, a suo dire, sarebbe solo lui. Di cani ne avrebbe fatto “adottare” mille. Senza autorizzazioni, ovviamente, in pieno centro della città.

Quella persona è la dimostrazione di come le cose non funzionano – riferisce indignata Alessandra Musso, responsabile della LIDA di Palermo – figuriamoci randagismo e stalle abusive“.

La tensione aumenta. I manifestanti chiedono i numeri dei microchip ed i libretti sanitari che lui, però, parrebbe non avere. Una persona arcinota, originaria del Friuli ma trasferito da tempo a Palermo. Più volte segnalato per la sua attività, ovviamente abusiva.

Vorrei sapere perchè se dobbiamo organizzare un banchetto animalista – aggiunge la responsabile LIDA – dobbiamo pagare occupazione di suolo pubblico, presentare la nota alla Questura  e prendere mille precauzioni nel caso dobbiamo portare dei cani. Poi, invece, c’è chi non fa niente di tutto ciò e non  succede niente. Non negli ultimi giorni, ma ormai da anni“.

Ieri dell’episodio,  si è interessato il Consigliere della lista “Ora Palermo”, Fabrizio Ferrara. Ha partecipato al corteo, ha visto la situazione e promesso un suo intervento. “Appena ho visto quel soggetto con i cuccioli – riferisce a GeaPress Giuseppe Purpi, volontario della LIDA di Termini Imerese (PA) – ho subito chiamato il Consigliere. Noi però non molliamo, chi deputato al controllo della città deve intervenire. Mentre noi manifestavamo contro il randagismo c’era uno che donava, a modo suo, cuccioli in strada“.

Cuccioli di varie taglie, per tutte le richieste. Una sorta di prêt-à-porter del cagnolino, disponibile per ogni richiesta. In genere meticci, ma non sono mancati neanche quelli di razza. Poi l’offerta a quanto pare niente affatto economica.

Il corteo animalista, nel frattempo, completa il suo percorso. Piazza Castelnuovo, Piazza Verdi, corso vittorio Emanuele, via Roma e nuovamente  piazza Castelnuovo dove il presidio è rimasto per circa un ora. Lui, però, il responsabile del prêt-à-porter del cucciolo, è già andato via.

Tantissimi cartelloni e slogan contro l’abbandono – spiega Alessandra Musso – il maltrattamento, gli avvelenamenti le corse clandestine e ovviamente l’assenza delle istituzioni“. Certo c’è poco da meravigliarsi visto il clima di colposa tolleranza nei confronti di chi non rispetta le regole. Però, ieri pomeriggio, una presenza che ha gradito, c’è stata. Oltre alle numerose persone che si sono avvicinate per chiedere informazioni, c’era anche un bel cagnolone nero. Un cane di quartiere, a quanto pare, che si è messo proprio davanti allo striscione di apertura del corteo. Ha seguito per intero tutto il percorso.

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