GEAPRESS – Nella disgrazia, il cane lupo Arturo ha avuto il suo (importante) pizzico di fortuna. Quando la voce è arrivata ai volontari di Palermo, di lui  poco o nulla si sapeva. Anzi, la descrizione del povero cane faceva prefigurare una di quelle brutture alle quali più volte siamo stati abituati dalle notizie di cronaca. Torture vili e crudeli ai danni di animali inermi. Ed invece, il povero Arturo, ieri mattina intorno alle 7.00 era stato “semplicemente” investito in via Aldo Moro a Monreale (PA).

A soccorrerlo sono stati alcuni ragazzi del luogo. Guaiti e tremendi contorcimenti anche se, il povero Arturo, scodinzolava ed in quale maniera cercava di rendersi felice innanzi ai suoi soccorritori.  Un “pezzo” di Arturo, però, doveva essere rimasto nel mezzo che l’aveva investito. Buona parte del posteriore del povero cane appariva, infatti, orribilmente scuoiato. Poi, dirà il referto Veterinario, anche la frattura del femore ed alcune dita rimaste, assieme alla pelle, chissà in quale parafango o altro pezzo di automobile.

Quale Veterinario? A Monreale, nota dolente di tante polemiche animaliste, non c’è un presidio pubblico. La gravità delle condizioni di Arturo si palesano in maniera fin troppo evidente. Parte il tam tam animalista, ed il cane senza pelle si ritrova così presso il Presidio Veterinario del Canile Municipale di Palermo, una delle pochissime strutture pubbliche della Sicilia. Purtroppo si tratta di altro ambito  territoriale. I ragazzi riescono a far entrare il cane e raggiunta la struttura veterinaria che insiste all’interno del canile municipale, è stato un susseguirsi di solidarietà.

In quel momento nessuno ha chiesto della provenienza del cane. Di certo aveva bisogno di cure urgenti. Il dott. Sebastiano Lombardo predispone subito la saletta operatoria ed assistito da alcuni colleghi, si mette subito al lavoro. Oltre trecento punti di sutura e quasi cinque ore di intervento chirurgico. Finita l’operazione, Arturo deve andar via. Non è quello il suo Presidio, solo che da altre parti non ce ne sono. A questo punto provvedono i volontari che trasferiscono il pastore tedesco presso una clinica veterinaria.

Arturo, come è facile intuirsi, non può star bene, ma è vitale. Sta seguendo una rigida terapia antibiotica e soffre di temperatura un po’ troppo alta. I veri problemi, dicono i Veterinari, arriveranno però tra qualche giorno, appena si formerà il tessuto.

Meglio affrontare una cosa per volta – riferisce Giusy Caldo a GeaPress – Arturo avrà  bisogno di lunghe e costose terapie e contiamo sull’aiuto di tutti per potercela fare“. Arturo, intanto, un aiuto l’ha già avuto. Grazie a chi lo ha soccorso in strada, ai volontari ed al dott. Lombardo che appena vista la gravità delle ferite che martoriavano il corpo del cane, si è subito premurato per l’intervento chirurgico. Adesso il percorso è tutto in salita, ma almeno Arturo c’è.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati