GEAPRESS – Vivevano nel quartiere Cuba, a Palermo, dalle parti di via Siccheria Quattro Camere, all’interno di un riparo fatiscente in lamiera, fra materassi, escrementi e rifiuti di ogni tipo tra cui siringhe.

Tre cuccioli di poco più di un mese, a quanto pare unici superstiti di una recente cucciolata. Ad accorgersi dei tre piccoli, una referente di quartiere, Liliana Gullo, che da tempo si occupa di sfamare ed accudire i randagi della zona. Prelevati i cuccioli parte la telefonata per il Canile Municipale di Palermo. I cuccioli, peraltro, rischiano si finire sotto una macchina.

Secondo quanto riferito dalla stessa volontaria la risposta è sconfortante. “Si puittassi a’ so casa”(se li porti a casa sua). Stupita ma non scoraggiata la volontaria recupera i cuccioli e li trasporta proprio al Canile Municipale.

Qui la conferma di una non recente polemica. Gli unici ingressi, sostiene il personale, sono circoscritti agli animali gravemente malati, oppure incidentati. “Anche i cuccioli, quindi”, risponde la volontaria. Ed invece ancora un no, ed anche con rischio denuncia. Se li avesse abbandonati, cioè. Magari nei pressi.

La vicenda, però, ha un seguito. La volontaria contatta la LIDA di Palermo, ed il giorno dopo si richiede l’ingresso. Terzo no. Vola qualche parola di troppo e la tensione aumenta, finché non arrivano gli Agenti del Nucleo Cinofilo della Polizia Municipale. Raccolgono la denuncia ed una pattuglia, peraltro, viene inviata in via Siccheria.

Infine, dopo quasi tre ore, i cuccioli entreranno in canile. “Grazie all’intervento delle Unità Cinofile“, sottolineano dalla LIDA di Palermo che in questi giorni ha pure dovuto acquistare detersivi e disinfettanti. “Erano terminati” spiegano i volontari.

Non possiamo accettare – dichiara Alessandra Musso, presidente della LIDA Palermo (nella foto) – che dei cuccioli, trovati senza la madre ed in aree in totale stato di abbandono, non vengano accolti dal canile municipale“.

Poi la mancata reperibilità continua. L’ultimo animale a farne le spese è un meticcio di taglia medio grande, investito nel primo pomeriggio, è rimasto per 24 ore in strada. “Ignorato e senza assistenza“, denunciano gli animalisti i quali aggiungono come il povero cane fosse vistosamente sanguinante. La mandibola, poi, era rotta mentre varie escoriazioni apparivano in tutto il corpo. Anche in questo caso sono dovuti intervenire i volontari della LIDA. Essendo il cane “incidentato” è stato fatto entrare al canile municipale ed oggi è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO: