cane canile municipale Palermo
GEAPRESS – Ancora problemi al canile municipale di Palermo. Questa volta il vento della polemica soffia a seguito del trasferimento di molti cani, avvenuto giovedì scorso, presso un  canile in provincia di Modena. Una situazione delicata ma già da tempo programmata a seguito dei lavori di ristrutturazione della storica struttura di via Tiro a Segno.

Ed invece, denunciano nel loro comunicato ben cinque associazioni animaliste, l’attenzione sarebbe stata dirottata senza preavviso verso l’altra struttura dell’ex macello. Cinquatacinque cani, anche se alla fine ad andare via, sono stati in 38. Nella prima struttura, infatti, era sorto un problema di probabile natura sanitaria che doveva essere attenzionato.

Una decisione improvvisa, denunciano ora le associazioni, che è poi sfociata nelle tensioni innanzi all’ex macello. Volontari e rappresentanti delle associazioni, che sarebbero stati tenuti fuori dalla struttura. Persone che piangevano e spostamento di cani non previsto.

In mattinata – riferiscono le associazioni nel loro comunicato – sarebbero in realtà dovuti partire 55 cani ricoverati nella struttura di via Tiro a Segno. Animali  selezionati nei giorni scorsi, sulla base di controlli sanitari ma anche sul grado di adottabilità e di adattabilità“. Caratteristiche importanti, dunque, quali quelle comportamentali. Un caso di presunta leptospirosi a quanto pare poi non confermato, aveva però imposto il momentaneo blocco del trasferimento.

Quello che è certo è che le associazioni animaliste non si aspettavano che il trasferimento avrebbe a quel punto riguardato la struttura dell’ex macello, fino ad allora esclusa dai normali canali di comunicazione con i volontari animalisti. Secondo questi ultimi in quel posto erano  detenuti animali “disadattati”. Di fatto, denunciano sempre gli animalisti, un trasferimento dietro semplice lettura e registrazione dei numeri dei microchip.

La maggior parte dei cani ricoverati al mattatoio – denunciano le cinque associazioni – sono riusciti, solo nell’ultimo anno e a gran fatica, ad instaurare un rapporto di fiducia con alcuni operatori e volontari. Per il resto mostravano un atteggiamento di remissione e paura di fronte a gente a loro sconosciuta“.

Lo stato d’animo  degli operatori animalisti è  quello di sentirsi privati di ogni considerazione, ovvero ridotti
a quello di un semplice puliziere”, dimenticando l’importanza dei compiti messi in atto negli ultimi mesi in favore dei cani ricoverati.

Secondo quanto si è avuto modo di apprendere, su richiesta del personale ASP e comunale presente, sono stati infine accolti due operatori e due rappresentanti di associazioni animaliste che però lamentano come i cani siano stati scelti con inevitabile “estrema fretta”. Presi, caricati e portati via, a Modena.

Le associazioni denunciano ora l’atteggiamento dell’amministrazione comunale. Persone che avrebbero disposto il prelievo improvviso, secondo modalità che gli animalisti avvertono come  “un vero e proprio blitz“.

Il tutto sarebbe potuto avvenire la mattina seguente – denunciano i rappresentanti di OIPA, LIDA, Lo Scodinzolo, ADA e UGDA – coinvolgendo operatori e volontari nelle fasi di prelievo, avendo a disposizione tutto il tempo per scegliere gli animali da trasferire e dare la possibilità a tutti gli operatori e volontari, di dare un ultimo saluto ai cani prima del trasferimento“.

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