GEAPRESS – Se la Sicilia, come diceva Sciascia, è una metafora, il suo capoluogo è un paradosso. Anche per l’uso degli animali ed i loro (finti) tutori che evidentemente hanno opportunisticamente assimilato linguaggi da utilizzarsi come alibi.

Se di fronte ai magazzini Oviesse-Carrefour di via Libertà, un poco conosciuto animalista di un probabile inesistente rifugio, raccoglie da almeno due anni soldi a volontà e cede (….dietro compenso) cuccioli di improbabile certificazione (vedi articolo e foto, randagismo 25 novembre 2010) quanto scoperto oggi dalla Polizia di Stato, se possibile, è ancora più incredibile.

Gli Agenti erano intervenuti a seguito di una segnalazione di scippo. Una cittadina inglese, da anni residente in città, era stata infatti inseguita, strattonata ed infine gettata in terra per avere tolta la collanina. Il malvivente, un pregiudicato di 19 anni, lasciava così dolorante la malcapitata. La donna, nonostante fosse rimasta ferita, riusciva a rialzarsi e raggiungere una via di grande traffico dove stava passando una volante della Polizia.

Gli Agenti, raccolta la descrizione dell’autore della violenta rapina, si mettevano subito alla ricerca coadiuvati da altre Volanti. Un personaggio corrispondente alla descrizione veniva così rintracciato all’interno di un’area adibita a parcheggio privato. Lui, però, diceva di essere lì perché si dedicava ai cani randagi che in effetti erano soliti frequentare il posto. Anzi sosteneva con tutta calma di curarli, così come fanno i volontari. Alla perquisizione saltava fuori, però, la collanina della malcapitata. Chissà se il malvivente scippatore aveva fatto scuola dall’altro suo compare il quale, di fronte ai grandi magazzini si può pure permettere un lavorante indiano. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).