GEAPRESS – Inedita, quanto indesiderata, new entry tra i contestatori di Green Hill. Il fatto è avvenuto a Palermo, la città con le stalle (autorizzate) dei cavalli, a due passi dalla centralissima Piazza Politeama (vedi articolo GeaPress). L’unico spicchio d’Europa del capoluogo siciliano, con più uffici che abitazioni e tasso di natalità allineato con gli standard europei. Proprio a Piazza Politeama, lo scorso otto maggio, è apparso il tipo, si dice originario di Gorizia, ma da anni residente senza fissa dimora, a Palermo.

I suoi cagnolini, provenienti da chissà dove, sono addirittura apparsi accanto alla storica foto della liberazione dei cuccioli di Green Hill. Mettendoli in bella mostra  si è intrufolato tra i manifestanti anti Green Hill, proponendo un contributo per l’adozione in favore di un non meglio precisato rifugio. Ad accorgersi di quello scatto è stato Giuseppe Purpi, Responsabile della Guardie Ambientali di Termini Imerese, che è subito sobbalzato dalla sedia.

Sono anni che questo personaggio piazza cuccioli dietro contributo – riferisce a GeaPress Giuseppe Purpi – Non solo. Al grido di “bastano anche solo venti centesimi” raccoglie soldi con la scusa dei cani“.

Fino al recente passato (vedi fotogallery in articolo GeaPress) si piazzò per mesi interi i magazzini Oviesse di via Libertà, sempre nel salotto buono di Palermo. Si piazzò innanzi alle loro vetrine con un letto, un comodino e pure una sorta di aiutante indiano, rimanendo per circa un anno e mezzo nei luoghi. Proponeva, a quanto sembra dietro contributo, cuccioli di ignota provenienza. Anzi, no. Qualcuno forse lo aveva avvisato e lui si fornì di una faldone pieno di cartelline ognuna delle quali riportava il nome di chi gli aveva ceduto il cucciolo per l’adozione. Sarà vero? Meglio non meravigliarsi, visto che lo stesso fornisce pure il bigliettino da visita di un veterinario. “Sono in convenzione, andate da lui“. Contattato da una troupe della RAI, il veterinario ammise di conoscerlo, ma tenne a precisare che faceva solo il suo lavoro …

Da allora si è trasferito prima in piazza Alcide De Gasperi e poi tra via Libertà e via Roma, dove si contende il mercato con due zingari, residenti alla Kalsa, quartiere storico di Palermo, che propongono altri cuccioli. D’estate si trasferisce nella località balneare di Mondello e riprende così il suo mercato.

A Palermo è in vigore la recente Carta Comunale per i Diritti degli Animali (vedi articolo GeaPress) – continua nella sua denuncia Giuseppe Purpi – fermo restando che fino a prova contraria valgono anche in città le leggi nazionali. Il Prefetto dovrebbe intervenire. Occorre il foglio di via, un provvedimento che impedisca a questa persona di potere mettere piede in città“.

Intanto, sabato scorso era a manifestare …. Ha detto che era uno schifo e che i cani vanno rispettati. Poi due manifestanti hanno capito cosa stava succedendo. Sempre iperenergetico e con la faccia perennemente rosso peperone, si è allontanato quanto è bastato. Alle 20.00 ha lasciato la piazza. Come ogni giorno, in taxi.

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