GEAPRESS – Dagli inizi di questa settimana, ufficialmente, il Presidio Sanitario di Via Tiro a Segno, a Palermo, non ospita più il Comando di Polizia Municipale, Nucleo Cinofili. In quegli uffici, secondo indiscrezioni, si insedierà, con tutta probabilità, il nuovo dirigente del Comune. Dei tre organi istituzionali, dunque, ne rimangono operativi, all’interno della struttura, solo due: Asp e personale comunale.

La decisione di spostare il Corpo Cinofili in via Ammiraglio Rizzo, dichiarano alcuni degli operatori interni al Presidio Sanitario, lascia perplessi, per varie e sparute ragioni, specie in un momento in cui la forza dei tre organi avrebbe aiutato a risollevare la situazione, ormai critica da più mesi, del Canile Municipale.

La presenza interna della Polizia, sostengono alcuni animalisti, costituiva un baluardo di legalità, anche nei confronti di quei provvedimenti discutibili che, provenendo dai vertici, avrebbero, di fatto, sbarrato le porte del Presidio a qualsiasi randagio.

Inoltre – dichiara Alessandra Musso , responsabile della Lida Palermo – veniva garantito un clima di sicurezza, più volte messo a repentaglio da utenti poco diplomatici, a volte finanche minacciosi. Si tratta di un improvviso, inspiegabile allontanamento – continua la Musso – senza avvertimento e senza che qualcuno ci abbia mai interpellato, chiesto un parere o comunicato alcunché.

Sarebbe stato opportuno, certamente, ascoltare quanto avrebbe avuto da dire, a tal proposito, il Commissario Medici. Purtroppo, però, il Comando di Via Dogali ha ritenuto opportuno negare l’autorizzazione al rilascio di interviste.

Il Commissario Medici, con la sua squadra – ricorda Giusy Caldo, consigliere della Lida Palermo – ha sempre collaborato con i volontari, rendendosi disponibile costantemente ed operando, sinergicamente, in modo efficace e risolutivo, per ogni sorta di problematica animalista. Pertanto, non siamo assolutamente soddisfatti di questa disposizione, continua la Caldo, a nostro dire incomprensibile e le cui motivazioni ambigue sono, senza dubbio, diverse da quelle ufficiali.”

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