GEAPRESS – Protesta al Canile Municipale di Palermo, in via Tiro a Segno. Ieri, attorno a mezzogiorno, alcuni residenti della zona hanno fatto irruzione al Presidio Sanitario, ribaltando, al di là dei cancelli di ingresso, tre contenitori stracolmi di immondizia. Impedito, da quel momento, il passaggio delle autovetture dei volontari, del personale comunale e dell’Asp.

Le ragioni della “visita” improvvisa e della relativa contestazione sarebbero, a quanto pare, da ricondurre al lezzo promanante dalla struttura, che renderebbe, ormai, l’aria irrespirabile agli abitanti del luogo.

In effetti, il Presidio Sanitario conta un numero elevato di cani, tanto da avere da tempo chiuso i battenti, ad eccezione degli animali in evidenti difficoltà e dunque da assistere, necessariamente.

Abbiamo ascoltato le rimostranze dei residenti, – ha dichiarato Giusy Caldo, consigliere della Lida Palermo – Pur non potendo condividere il loro modus operandi, capiamo perfettamente i disagi della gente costretta a respirare odori pressoché insopportabili, provenienti, con tutta probabilità, dal sistema fognario”.

C’è da chiedersi, a dire il vero, se la presenza della Polizia cinofila, spostata da settimane al di fuori del Canile Municipale, presumibilmente per ragioni conflittuali interne con gli altri organi della struttura, non sarebbe, nel caso di specie, tornata utile. Lo stesso interrogativo andrebbe fatto, per i giorni a seguire, se, come probabile, la situazione rimarrà invariata, nell’oblio dei vertici istituzionali.

I volontari – ha riferito Alessandra Musso, presidente della Lida Palermo – hanno mal digerito lo spostamento del Nucleo Cinofili al di fuori della mura del Canile Municipale. Oggi, abbiamo avuto la prova che senza la Forza Pubblica non viene garantita la sicurezza interna. Di fatto– ha aggiunto la responsabile animalista – bloccando con cumuli di immondizia, che a Palermo non manca mai, il canile municipale di Palermo si è potuta sperimentare qualsiasi discutibile iniziativa, senza alcun tipo di controllo”.

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