GEAPRESS – Nella mattinata di ieri, visita del nuovo Assessore, Giuseppe Barbera, e del suo staff al Canile Municipale di Palermo. Oggetto dell’incontro, la situazione emergenziale in cui versa il Presidio Sanitario di via Tiro a Segno ed il suo plesso distaccato, detto “ex mattatoio”, di viale dei Picciotti. L’intervento, di complessive tre ore, si è articolato in due momenti. Sopralluogo della struttura, ed un confronto con la responsabile del Comune presso la struttura, la Polizia Cinofila, i veterinari dell’Asp e d alcuni volontari.

Nel corso dell’incontro sono state presentate le diverse problematiche che affliggono il canile municipale, ormai prossimo al collasso. Buoni gli auspici, sebbene siano state poste subito sul tavolo le numerose istanze avanzate da chi opera, a vario titolo, all’interno del Presidio Sanitario.

L’apertura e la disponibilità – ha dichiarato Alessandra Musso, responsabile della Lida Palermo – dimostrate nel corso dell’incontro, ci fanno ben sperare.”

I problemi, però, restano irrisolti. Stop, salvo rare eccezioni, all’ingresso degli animali in canile, per via del sovraffollamento della struttura che, nata e concepita come Presidio Sanitario, funge di fatto da vero e proprio rifugio permanente, inidoneo ad ospitare un ingente numero di animali. Ogni giorni, nuove richieste di accoglimento cani.

Il provvedimento dei vertici istituzionali – dichiara Daniela Brunetto, responsabile dell’Oipa Palermo – che chiude, di fatto e da circa una settimana, le porte del Canile Municipale ai nostri amici a quattro zampe, è, a nostro dire, assolutamente inaccettabile. I volontari – continua la Brunetto – ricevono continue segnalazioni, da parte dei privati, per il soccorso ed il recupero di numerose cucciolate, di cani ammalati, incidentati, presumibilmente mordaci, nei confronti dei quali il Canile ha rinunciato ad intervenire, decidendo di sposare, a nostro avviso, una politica palesemente contra legem”.

I volontari ricordano in particolare il recente caso di una cagnetta, lasciata per ore, sofferente e agonizzante, sotto il sole cocente. Recuperata in ritardo e solo da privati cittadini. La soluzione al problema, dicono all’unisono i volontari, non può mai essere quella di lasciare per strada gli animali, specie se cuccioli o se bisognosi di assistenza immediata.

Un problema grave che va ad appesantire una situazione già difficile. Ritardo nelle forniture di cibo, guasti ai mezzi di trasporto, frequenti intoppi nell’utilizzo dei macchinari necessari all’erogazione dell’acqua, oltre che alla stessa mancanza di reperibilità nel caso di soccorsi in strada.

Una situazione, dicono gli animalisti, che impone un intervento immediato.

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