Palermo: armi ed animali
GEAPRESS – Pochi amici ma buoni, almeno per la sua passione. Questo quanto è possibile vedere nell’account facebook dell’ex Comandante della Polizia Municipale di Palermo Maurizio Pedicone. Diciannove amici, tutti, più o meno, con armi già nella foto di vetrina o nelle pagine interne. Nulla, ma proprio nulla, sugli animali. Nessuno lo ha notato, forse perché nessuno notava più l’Ufficio Diritti Animali del Comune di Palermo, ma l’ex Comandante della Municipale, arrestato dai Carabinieri (come comunicato oggi in conferenza stampa) assieme ad altri tre amici in un poligono di tiro non autorizzato, era il Dirigente dell’Ufficio. Ormai molto teorico, almeno a sentire parlare gli animalisti della città. Era stato lui a firmare la disposizione di servizio inviata al Commissario della stessa Polizia Municipale di Palermo, dott. Giuseppe Medici, Responsabile per il Comune presso il canile municipale. Non avrebbe più potuto né parlare né tanto meno fare entrare i giornalisti, senza preventiva autorizzazione. Prima Striscia la Notizia poi un altro servizio di Canale 5, poi gli articoli del Giornale di Sicilia. Insomma, basta. Libertà limitata per i giornalisti. Solo previa autorizzazione comunale. Un ruolo, questo, forse più consono ad un commissario politico che non ad un responsabile del Comune che dovrebbe rappresentare i cittadini tutti.
Un paradosso, o forse no. Il Dirigente di un Ufficio che avrebbe la pretesa di appellarsi ai Diritti Animali che vieta ad un bravo Commissario della Municipale, ben accolto dai volontari, di parlare con i giornalisti.
Pedicone è stato arrestato perché sorpreso con altri tre partecipi in una vera e propria scena di addestramento militare. Così riferiscono dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo i cui militari del Comando Compagnia di Monreale hanno scoperto Pedicone ed altri tre compagni della stessa passione, all’interno di quello che appariva come un poligono abusivo. Nei pressi di Portella della Ginestra. Basterebbe questo, ovvero il rispetto di luoghi famosi per altre raffiche di mitra, ad imporsi nel non usare armi. Ed invece gli abitanti del posto erano allarmati da quelle esplosioni. E che esplosioni, poi. Bombole vuote del gas con fori di proiettile come entrati nel burro.
Nel corso della perquisizione domiciliare è saltata fuori pure una “ramazza da trincea”, mostruosa mitragliatrice sulle cui potenzialità rimandiamo direttamente al nomignolo affibbiatole. Nelle case di tre dei quattro arrestati (il quarto era un italo brasiliano, forse arrivato in città per l’occasione), 423 armi per le quali è attualmente in corso la verifica del legittimo possesso. Quello che però preoccupa i Carabinieri è il ritrovamento di un laboratorio nel quale Federico Cuomo, amministratore di condomini e compagno di fucileria insieme a Pedicone, Silvestre Venturella (giardiniere comunale) e Gabriele Di Pietro (l’informatico italo brasiliano), parrebbe avere modificato le armi. Fatto questo, vietato.
Oggi difficilmente, sia al canile municipale che alla Polizia Municipale, si sente parlare di Pedicone. Forse solo tra i Vigili Urbani si nota un clima contrastante. Si era sparsa la voce che Pedicone poteva tornare come Comandante (nel frattempo era finito all’ufficio del censimento, oltre che degli animali ….) a quanto pare molto gradito al Sindaco Cammarata. Anzi all’ex Sindaco Diego Cammarata. Infatti, proprio oggi si è dimesso. E’ risultato ultimo nella liste dei consensi dei propri cittadini nella classifica stilata dal Sole 24 ore… Sembra che tra i papabili a rivestire il ruolo di Commissario per il Comune di Palermo, vi sia il Rettore dell’Università Roberto Lagalla. Di lui sono note le polemiche scaturite, pochi anni addietro, dal divieto di dare da mangiare ai cani nelle aree ospedaliere. Allora era Assessore Regionale alla Sanità.
Ci saranno le elezioni, e si vedrà. Intanto, senza Sindaco, con un futuro Commissario e senza un Dirigente dell’Ufficio Diritti Animali (a dire il vero già non molto considerato nei tam tam animalisti), c’è chi ripensa a Marianna Caronia. Era stata Vicesindaco con la Giunta Cammarata, ma poi era andata via polemicamente. Al canile se occorreva qualcosa per gli animali, anche di domenica, ci pensava lei, dice una animalista, e poi c’è chi giura di averla vista piangere proprio per i cani.
Oggi, al canile, non si piange. Basta già l’acqua che allaga le gabbie (vedi articolo GeaPress). Sembra quasi che nessuno abbia notato l’arresto di Pedicone, l’unico titolare di “diritti animali” con un facebook senza cani ma con armi.
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