GEAPRESS – Fuggi fuggi generale, stamani all’alba, all’arrivo dei Forestali presso il canile municipale di Palermo (vedi articolo GeaPress). Ad alzare i tacchi non sono stati, infatti, né gli impiegati del Comune, né tanto meno i Veterinari del canile, a dire il vero anche loro vittime delle numerose polemiche che hanno sommerso nelle ultime settimane il Comune a seguito della gestione della struttura.

A scappare, chiudendo il tutto in fretta e furia, sono stati gli stallieri abusivi di via Macello, la stessa via dove insiste il cancello di entrata nell’ampia area comunale (ex macello) dove da undici anni è stata ricavata una struttura temporanea di accoglimento dei cani in esubero dal canile municipale vero e proprio.

Confinanti con le mura dell’ex macello, vi è una discarica abusiva che mesi addietro venne sequestrata dal Nucleo Operativo provinciale del Corpo Forestale della Regione siciliana. Mai bonificata, riceve pure gli scoli delle stalle abusive, che raggiungono, tramite un foro nel muro di cinta, la stessa struttura comunale (quella che ospita anche i cani … temporanei). Alcuni forestali sarebbero stati visti lavorare proprio sul posto, dove hanno probabilmente verbalizzato il grave episodio.

Al canile, però, tutto a norma. Nessuna carenza per i cani come invece era stato segnalato al Corpo Forestale. Questo sia per le condizioni di salute degli animali che per l’idoneità dei locali. Chi, pertanto, si aspettava una spedizione “punitiva” sulle condizioni dei cani, può mettersi il cuore in pace. Non c’è niente di cui lagnarsi. I Forestali erano accompagnati da un Medico veterinario di fuori provincia.

Stante le indiscrezioni circolate, le segnalazioni anonime pervenute alla Forestale e che avrebbero dato l’input iniziale alle indagini, potrebbero provenire dagli abitanti della zona. Una di queste, ben redatta, potrebbe era stata inviata agli Uffici forestali di Roma che avevano poi girato la pratica ai colleghi siciliani. Dunque, per i cani, tutto a posto. Palermo ha un canile a norma e nessun problema per gli animali.

Ed i cavalli? Non è un mistero per nessuno che le stalle attigue all’ex macello, sono abusive. Lo dice lo stesso regolamento d’igiene e sanità del Comune, Nessuna di queste strutture potrebbe esistere in ambito urbano. Eppure le stalle, in quel luogo, ci sono da sempre. Carrozze per turisti e cavalli per le corse. Pure un ampio recinto e la discarica. Qualcosa poi, colava oltre.

Per chi volesse vedere gli stallieri all’opera (non cioè stamani, visto che sono scappati tutti) non ha bisogno di andare nei luoghi. Basta digitare su google maps “via macello, palermo” ed attivare la funzione street view. Percorrendo la via vi apparirà la sequenza di un cavallo con cappellino giallo e due carrozze per turisti. La via finisce sulla discarica. Da qui inzia l’ex macello con i cani.

Il comprensorio delle stalle di via Macello è quello di piazza Scaffa, in Corso dei Mille. Negli anni ottanta vi fu una tremenda strage per la quale non si arrivò mai ad una condanna. Otto persone vennero uccise tra i cavalli. Uno degli uccisi era il proprietario di una macelleria equina.

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