GEAPRESS – Abbandoni, comunque crudeli, ma che non risparmiano neanche metodi particolaremnte raccapriccianti. Figuriamoci se i giorni di festa, come la giornata di ieri, possano significare qualcosa. Ossi, provincia di Sassari. Due cagnoline nel sacco gettato oltre il guard rail, tra i rovi della scarpata.  Per fortuna qualcuno deve aver visto e la chiamata arriva ai volontari dell’associazione “Amici di Noi e Gli Altri”. Operativi ormai da più anni nella zona, si prodigano per i cani randagi del comprensorio.

Un abbandono, forse intorno alle 13.00, nei pressi del bivio del cementificio. Una cagnolino ai bordi della carreggiata. Un volontario dell’associazione raggiunge in breve tempo il posto. La cagnetta era proprio ai bordi dell’asfalto, a due passi dalle automobili che sfrecciano. Giunto sul posto e recuperata la cagnetta, il volontario si accorge però che in zona deve esserci un altro cane. I guaiti sono inequivocabili. Oltre il guard rail, una piccola scarpata piena di rovi. Tra le spine un sacco di tela sintetica bianca annodato all’apice. La testa e la zampa malamente fuoriuscite da quell’inghippo, hanno così accolto lo sguardo attonito del volontario. Da quel sacco, si scoprirà dopo, era riuscita a scappare la prima cagnolina. Se questo non fosse successo, non si sarebbe saputo niente dell’abbandono e le due cagnette, di circa quattro mesi di vita, sarebbero morte di stenti.

Non riuscirò mai a farmi una ragione di come sia possibile mettere in atto una cosa del genere” – dichiara a GeaPress Domenica Murra, presidente dell’associazione Amici di Noi e Gli Altri. “In genere – spiega Domenica Mura – vengono abbandonati cuccioli molto piccoli, destinati così ad una morte atroce, di freddo e di fame. In questo caso, però, si trattava di cuccioli intorno ai quattro mesi di vita, da fare morire all’interno del sacco“.

L’associazione lancia ora un appello a chi può aver visto. Si tratta di due cucciole di media taglia. L’una di colore uniforme arancio. La seconda, invece, dal colore più tenue oltre che testa e collo quasi bianchi.

All’apertura del secco, la cucciola color arancio, ha sommerso di feste l’incredulo volontario. Per fortuna, nel lancio del sacco, non ha riportato conseguenze ed attualmente entrambi gli animali sono ospiti del rifugio gestito dai volontari di “Amici di Noi e Gli Altri”. Senza di loro, chissà che fine avrebbero fatto. Quasi sicuramente morta di stenti la cucciola color arancio. “Per come era bloccata in quel sacco – riferiscono i volontari – liberarsi era veramente impossibile“.

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