muscardini
GEAPRESS – Giorni particolari per i noti problemi afferenti alla protezione animale e più in particolare al rapporto uomo-cane.

In Italia il reitero della cosiddetta Ordinanza “cani pericolosi” (vedi articolo GeaPress e Ordinanza) ha posto nuovamente in evidenza l’esigenza delle misure di prevenzione, tra le quali l’educazione del cane e la preparazione sia del padrone ma anche delle figure professionalmente deputate.

Per questo l’Eurodeputata Cristiana Muscardini, vice Presidente della Commissione per il Commercio Internazionale nonchè dell’Intergruppo Protezione Animali al Parlamento Europeo, è intervenuta oggi con due distinte iniziative.

Per l’On.le Muscardini, l’Ordinanza pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 settembre scorso, dovrebbe essere corretta. Così come richiesto con una lettera inviata al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, i percorsi formativi organizzati dai Comuni per i padroni dei cani, dovrebbero avvalersi, oltre che dei già previsti Veterinari e delle associazioni di protezione animale, anche degli istruttori cinofili. Ad avviso dell’Europarlamentare, sono questi ultimi “i professionisti che possono effettivamente istruire i proprietari dei cani e di cani stessi“.

Dubbi, sull’attuale impostazione del provvedimento, anche in merito alla massima misura consentita per il guinzaglio. Un metro e mezzo, secondo l’Ordinanza, senza tener conto della diversa altezza dei cani, “dal chihuahua all’alano“. Doveva inoltre essere previsto l’obbligo per i Comuni di costruire aree cani e di garantirne la pulizia. In Italia, ricorda l’On.le Muscardini, sono più di 5 milioni i proprietari dei cani.

Ci auguriamo – riferisce l’On.le Muscardini al Ministro Orlando – che al più presto l’Ordinanza venga modificata”.

Uno sguardo particolare, invece, per i randagi rumeni. Con una lettera inviata al Presidente della Romania Basescu, l’On.le Muscardini ha invitato quest’ultimo ad intervenire prontamente in difesa dei cani randagi. In quel paese, è appena stata approvata una legge che ad avviso dell’Europarlamentare è stata dettata dall’onda emotiva della tragica morte di un bambino azzannato.

Dopo 14 giorni dalla cattura i cani randagi senza padrone vengono soppressi” – ha ricordato l’on.le Muscardini a margine di una riunione al Parlamento Europeo. “Il problema dei randagi rimane d’attualità in tutta Europa, specialmente nei paesi dell’Est ma anche in quelli del Mediterraneo e nel sud dell’Italia, tuttavia i governi devono promuovere misure sanitarie come la sterilizzazione e i vaccini contro la rabbia e sensibilizzare i cittadini contro l’abbandono dei cani, oltre a rafforzare il ruolo degli addestratori cinofili. Misure decise sull’onda dell’emotività – ha concluso l’On.le Muscardini –  come la soppressione dei randagi, oltre a rappresentare un’inutile crudeltà non pongono nemmeno fine al problema, che può essere risolto solo con misure civili come la prevenzione veterinaria“.

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