Nuova legge sul randagismo – una brutta proposta, ma ad eliminarla ci hanno pensato gli stessi commercianti di animali
GEAPRESS – Proprio così,la valanga degli emendamenti che ha sommerso la proposta di una nuova 281 (ovvero la legge sulla tutela degli animali d’affezione) rischia di rimanere per sempre nei cassetti del Parlamento. La “vecchia” 281, che ora, molto probabilmente, rimarrà per molto in vigore, è quella dei forti principii ispiratori, che ha fatto scuola in Europa. Doveva anche servire ad educare al rispetto, alla corretta convivenza tra uomo ed altri animali. Ha permesso battaglie animaliste di ampio respiro. Una legge che, purtroppo, è stata “normalmente” e “continuativamente” disattesa da chi ci avrebbe dovuto “ben” amministrare. Promozione della corretta convivenza tra uomo ed altri animali, così non è stato, almeno in quasi venti anni. Allora che si fa? Si richiama “all’ordine” il cattivo amministratore? No! Si cambia la legge, al ribasso!
Andava riconosciuto lo status di animale libero anche al cane, oltre che al gatto. Invece il gatto è retrocesso ad animale tutelato. Il “titolo” di animale d’affezione doveva essere esteso a tutti quegli animali che vivono nelle nostre case ed anche ai cavalli, non ridurlo ai soli cani e gatti. Bisognava combattere la piaga del business del randagimo, contenere la presenza dei privati nella gestione dei randagi, fino a farla cessare del tutto. La gestione delle strutture dovrebbe essere pubblica, altrimenti perchè eleggiamo amministratori per i nostri Comuni? Invece il business si raddoppia, coi gattili, coi rifugi per gatti.
Cosa c’entra, in una legge per la tutela degli animali d’affezione, la salvaguardia della pubblica incolumità? C’è già un DPR, il 320/54 e succ. mod., che snocciola centinaia di pagine a proposito: guinzaglio, museruola, recinzioni, divieti di accesso, limitazioni, osservazione dei morsicatori…..
Dopo anni di battaglie, in strada, nei canili, tra i gatti delle colonie feline, la coscienza, la sensibilità degli italiani è aumentata. L’Italia è pronta per una legge che amplifica i diritti dei cittadini non umani? I cittadini umani sì, ma sicuramente no chi ci governa, lo dimostra il fatto che dei lavori della “nuova” 281 poco o nulla si è saputo.
Quando poi la Commissione Affari Sociali ha annunciato la fine dei lavori (vedi articolo GeaPress), non solo il testo era peggiorato rispetto a quello di inizio lavori (vedi articolo GeaPress), ma ora è stato pure sommerso da una valanga di emendamenti, quasi tutti peggiorativi. Una retromarcia dei diritti.
La discussione della nuova 281 doveva proseguire il suo iter in sede deliberante, un percorso blindato, retaggio della dittatura fascista, ma c’è chi parla, dopo la valanga di emendamenti, di trasferimento in sede legiferante. Della serie, molto probabile, addio alla “nuova” 281″.
Del resto la nuova 281 sarebbe diventata un regolamento di polizia veterinaria, altro che affermazione dei diritti. Pochi i passaggi buoni, come il riconoscimento della figura del cane libero accudito. Se non accudito in strada, però, il Sindaco ha l’obbligo di rinchiuderlo in un canile o in un rifugio, privato! Il limite alla capienza di un canile o di un rifugio fissato in 200 cani. L’apertura delle strutture, pubbliche e private, al pubblico. L’obbligo per i Comuni rivieraschi di dedicare tratti di spiagge agli animali di affezione ed ai loro amici umani. L’anagrafe estesa anche ai gatti.
Ebbene, leggendo gli emendamenti presentati in Commissione lo scorso 27 luglio, quel poco di buono che c’è in questa proposta, potrebbe essere cancellato. Gli emendamenti dell’On.le Raisi sono quelli che, più di tutti gli altri, vorrebbero stravolgere, se non capovolgere, la ratio della legge stessa; ma la mano alla distruzione è tesa anche dagli emendamenti di altri compomenti della Commissione.
Vediamoli questi emendamenti:
d’affezione (…ovviamente…) devono rimanere solo i cani ed gatti;
va detto addio al cane libero accudito, ed è chiesta la soppressione dell’intero articolo che lo riguarda;
per il cane di comprovata pericolosità, dichiarabile solo due morsicature, non sarà più necessaria la “comprovata”, basta solo la “sospetta” pericolosità per decretarne la soppressione;
che dobbiamo poi farcene di una banca dati nazionale relativa all’anagrafe?
L’articolo che stabilisce la capienza massima di un canile, o di un rifugio, va soppresso: 200 cani o gatti sono pochi!! E via anche i volontari delle associazioni dai canili/gattili e dai rifugi. Al bando le sterilizzazioni.
I Comuni rivieraschi non “devono”, ma “possono” dedicare tratti di spiagge agli animali d’affezione. La vendita ambulante, itinerante o presso le fiere di animali d’affezione è permessa, anche per i cuccioli di soli tre mesi; è permessa l’esposizione nelle attività commerciali fino ad otto lunghe ore.
Le fiere di vendita dei viventi tornano ad essere legittime, come l’accattonaggio e l’uso di animali come richiamo del pubblico negli esercizi commerciali. Dai paesi esteri possono provenire cani mutilati di coda ed orecchie e nel trasporto ritorna in auge il bagagliaio. L’isolamento, con o senza catena, del cane non sarà perseguibile ed i collari elettrici si potranno usare!
Buona notte, Italia!
La discussione degli emendamenti è rinviata a settembre. L’On.le Lucio Barani (PdL) in Commissione ha preannunciato che, in considerazione della complessità e dell’ampiezza del provvedimento in esame, il suo gruppo, al termine dell’esame in sede referente, proporrà il trasferimento alla sede legiferante. In questo caso i tempi di attesa slittano, sicuramente, alle calende greche.
Eppure, da più parti, si era detto di stare attenti a toccare le leggi di tutela degli animali. I rapporti di forza sono cambiati, o, forse, non c’è più molta forza da contrapporre alle lobby di commercianti ed allevatori. Categorie che trovano sempre orecchie sensibili nel circuito della produzione (fossero telefonini, piuttosto che cuccioli). In altri termini c’è meno ideale, e gli ideali, nella politica attuale, contano poco o nulla. Comunque andrà la “nuova” 281, non potrà diventare la “nuova” pseduo-vittoria animalista.
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MA E’ INAUDITO, STIAMO RETROCEDENDO A GALOPPO E CI DISTANZIAMO SEMPRE DI PIù DALL’EUROPA.
DOBBIAMO REAGIRE
TUTTE LE associazioni da quelle nazionali a quelleterritoriali devono scendere in campo, non possiamo rimanere indifferente a un atale palese tutela di interessi che è segno di immoralità e inciviltà.
Sidecida la data della protesta ad un tale aborto di legge se dovesse accogliere questi emendamenti e si facciano conoscere chi tra gli onorevoli è così piccolo da causare una ricaduta civica ,dell’italia che già sta facendo la sua magra figura nel mondo.
Raffaela Vergine
giusto, tutte le associazioni per la protezione degli animali devo scendere in piazza, solo così ci daranno ascolto. Mi chiedo come mai, quando ci sono queste proposte di legge, non fanno partecipare i responsabili di tutte le associazioni per avere idee oppure consigli su come migliorare una legge? e poi, quando si deve fare una manovra economica chiesta dall’europa, si deve fare subito, altrimenti bacchettate all’italia, invece quando fare leggi utile sugli animali, li rimandano. Cmq lo stato deve fare leggi severe, basta copiare l’america, li ci sono leggi molto utili e chiarissimi, non complicate come in italia…. ora dobbiamo dire basta,
Giustissimo,Raffaela… Questa è l ulteriore presa per i fondelli di ”persone” che se ne infischiano della volontà dei cittadini !! Ci sono molti animalisti in questo paese,non se ne sono accorti ?? Non abbiamo interessi economici e credo che a questo punto siamo anche più dei cacciatori ! Sono stufa del medioevo !!!
Ma perché non prendiamo spunto da quello che si fa nei paesi europei dove esiste il rispetto degli animali? Escluso la Spagna chiaramente dove si devono combattere le perreras. Ma se si bandiscono le sterilizzazioni aumentano a dismisura i randagi. E i volontari che tanto amore donano?
Che vergogna !!!!!!!!! ma per forxa considerano chei ci rappresenta nonpensa ne all’italia come popolo ne all’ Italia come nazione nel mondo solo ai suoi meschini interesse e problemucci cosa voui che gli interessino gli animali…….
Cominciamo a farci sentire forte, sempre più forte………..siamo tanti gli animalisti e siamo decisi quindi nulla ci può fermare da qualsiasi reazione civile ma………….dobbiamo essere compatti e decisi e LO SIAMO…………
Se non ho letto male non danno più permesso ai volontari di entrare nei canili se così fosse che fine faranno tutti quei poveri tesori che non aspettano altro che una carezza, come si farà con le adozioni senza i volontari che se ne occupano,come si potrà controllare che i cani vengano accuditi a dovere senza i volontari che danno una mano, non si può fare a meno dell’aiuto insostituibile dei volontari.
…….TUTTI IN PIAZZA CONTRO QUESTA VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA……………VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…….BASTARDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Purtroppo la politica è sorda ai diritti di chi non vota (anche se gli amanti degli animali votano, evidentente devono credere che non sono così tanti). La politica pensa agli interessi economici dei commercianti ed allevatori degli animali ed a quelli dei gestori dei canili convenzionati, gente che farebbe di tutto pur di guadagnare. Credo che però si possa fare qualcosa. Innanzitutto non comprare prodotti per i nostri amici nei negozi che vendono animali ed invitare i nostri conoscenti a non comprare animali (anche perchè nei canili si trovano anche cani di razza, per chi non può farne a meno). E poi farci sentire dai politici con mail con minaccie di votare altri partiti, manifestazioni e volantinaggi. Il risultato non è certo, ma ci si prova. Ciao a tutti!!
Purtroppo la politica italiana, i politici italiani fanno continuamente leggi che non tutelano i più deboli, anzi li rendono ancora più vulnerebili di quanto già non lo siano. E’ un vezzo italiano cambiare una buona legge in peggio, dicendo che la precedente non ha funzionato, salvo poi constatare che la vecchia legge non ha funzionato perchè c’è stata la volontà di non farla funzionare. Sono tra l’altro leggi che trattano gli animali come cose, come merce, mentre un animale è molto di più di una cosa e di una merce.
ciao rossella il 9-10-11 settembre incontro liberazione animale si terra’ in toscana,non mi hanno ancora confermato la citta’..appena so’ ti scrivo.ci saranno pure per dichiarare stop green hill!!
Ma che cavolo di legge é??? Ma sono ammattiti? Ma chi l’ha presentata? Dopo anni di lotte, dopo che in molte persone si è svegliato un briciolo di coscienza animalista, torna tutto come prima, peggio di prima? Non è possibile! Spero davvero che tutto si sia bloccato.
questo è solo il primo passo. il secondo, come sostengo da tempo, sarà il ritorno alle soppressioni nei canili. torneremo ad essere come la spagna
Questa maggioranza ha portato l’italia indietro di decenni in tutti i campi, compreso quello della protezione ambientale e animale.
Altro che Europa!
Ho l’impressione che bisognerà scendere in piazza con tutte le associazioni animaliste e ambientaliste per far vedere che siamo tanti, ma si dovrà lottare duramente!
Grazie Elena,tienimi informata !
Mi vergogno di essere cittadina italiana.Gli animali soffrono come noi..anzi di piu’ non potendo esprimere in parole il loro malessere e pertanto dovrebbero avere i nostri medesimi diritti.Anzicche’ andare avanti siamo sempre piu’ incivili!
Vergogna a questa lurida, lurida italia e ai suoi ancor più abietti governanti. Sono solo marciume!