GEAPRESS – Una strada (è il caso di dirlo) sempre intasata. Sono le storie dei cani di Napoli e di chi si prodiga per loro. Abbandonati per le vie della città e prelevati dai volontari, che spesso vanno in aiuto anche dell’ ente pubblico che, superata una prima fase di soccorso, deve reimmetterli sul territorio. In questo caso Anna e Gabriella si danno subito da fare. Milo, ad esempio, aveva finito la sua degenza. Era stato trovato in un via di Napoli e non era un randagio. Abbandonato e subito investito. Il ricovero nella struttura pubblica non ha potuto evitare purtroppo l’amputazione della zampa anteriore destra.

E’ un via vai continuo di cani, non sono mai microchippati e risulta evidente, in molti casi, che provengano dalle abitazioni – dice a GeaPress Anna Diletto, Presidente dell’Associazione Aiutiamo Fido – Il pelo è spesso pulito e lucido. A qualcuno non piacciono più e così se ne sbarazzano“.

Molte volte sono gli stessi cittadini a chiamare le volontarie, altre volte è la struttura pubblica. La legge, infatti, prevede la reimmissione nel territorio. Prima gli animali vengono sterilizzati, sverminati e vaccinati. Un sistema opportuno il quale, però, se non accompagnato da un capillare controllo dei microchip dei cani padronali, rimane imperfetto. Chi non li vuole più, semplicemente se ne sbarazza. Recentemente Anna e le sue amiche hanno salvato Honey, piccolo meticcio “volato” da una automobile in transito e subito investito perché non abituato alla strada. Era magrissimo ma ha sopportato molto bene l’intervento chirurgico al femore.

Non si lamentava mai, neanche durante le medicazioni – aggiunge Anna – Non possiamo sapere chi l’ha buttato dalla macchina, qualche passante ha commentato che era solo un cane, ma per fortuna non è sempre così“.

Honey, a differenza di Milo, terrà tutte e quattro le zampe ma, tiene a specificare Anna, almeno lui è salvo.

Non chiediamo soldi, pensiamo a tutto noi, chiediamo solo un aiuto per l’adozione – dice Anna – Honey ha già cinque richieste di adozione, alcune in centro e nord Italia; lo consideriamo un caso concluso. Spero, invece, che possa andare bene per Milo, ancora siamo al punto zero, o quasi“.

Ma non vi aiuta nessuno?  Chiediamo ad Anna.

Se intende per i soldi, no. Ma non li vogliamo, tengo a precisarlo. Cerchiamo una mano per le adozioni. Abbiamo amici in molte città. Roma, Firenze, ed anche Bologna, Modena e Milano. Certo – conclude Anna – meglio non pensare che la strada è sempre intasata di queste storie. Sapere che qualcuno, in giro per l’Italia ci possa dare una mano è per noi molto importante. Mi raccomando Milo, deve trovare un padrone“.

Per chi volesse dare una mano a Milo in cerca di casa, GeaPress mette a disposizione la sua mail info@geapress.org . Ricordate di specificare il caso. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).