GEAPRESS – Nella notte fra venerdì e sabato, “blitz” animalista a Monreale, in provincia di Palermo. Ignote mani hanno tappezzato di centinaia di manifesti, piazze e vie del centro storico della cittadina normanna. Benvenuti a Monreale, scritto in quattro lingue, e le foto di cani morti anche in maniera tragica. Hanno provveduto a rimuoverli, già l’altro ieri mattina, operai del Comune ed Agenti della Polizia Municipale.

I motivi della protesta, come si può leggere nei volantini, sono due. Il fenomeno del randagismo con le sue tragiche conseguenze, e la scarsa attenzione che sarebbe additata alla pubblica amministrazione. Forse, due problemi interdipendenti.

Il Sindaco, intanto, nega tutto. Fatti non corrispondenti alla verità. Volantini tolti e denuncia contro ignoti in arrivo. Del resto, anche alcuni nostri lettori hanno riferito dell’esito delle telefonate al Comune. Le foto non sarebbero veritiere, avrebbe riferito qualcuno.

Ma cosa dice, ora, chi nei giorni scorsi è intervenuto denunciando il dilagare del randagismo nel territorio di Monreale? Per Alessandra Musso, responsabile LIDA di Palermo, negare non serve a niente.

Chiunque – ha dichiarato Alessandra Musso a GeaPress – può ben constatare che oggi, nel vasto territorio di Monreale, il randagismo è largamente diffuso. Non mancano neanche i fatti di cronaca – ha aggiunto la responsabile animalista – verosimilmente compiuti da persone mal tolleranti degli animali“.

Il Comune di Monreale, sostengono i volontari che si occupano degli animali presenti sul territorio, sfamandoli e curandoli, non ha ancora un presidio sanitario, né anagrafe canina, né ambulatori ed opportuni luoghi di ricovero per animali feriti, abbandonati, incidentati.

Secondo Giusy Caldo, consigliere della Lida Palermo, il Primo Cittadino di Monreale non avrebbe mai ricevuto alcun volontario. “Non comprendiamo – ha aggiunto la volontaria animalista – come possano essere smentite le foto, le denunce e le numerose testimonianze, dei volontari e della cittadinanza, di ciò che accade sul territorio di Monreale“.

L’ultimo caso riguarda un povero cucciolo, morto imbustato, il cui corpo, a distanza di due settimane, giace ancora sul ciglio della Strada Statale 186 (vedi articolo GeaPress).

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati