GEAPRESS – Ancora avvelenamenti nel monrealese, in provincia di Palermo. La strage, stavolta, coinvolge le vaste campagne di San Martino delle Scale, territorio peraltro già noto, in passato, per analoghi episodi cruenti. Gli animali avvelenati, sostengono alcuni residenti del posto, sarebbero all’incirca una decina. Di alcuni corpi, però, nessuna traccia. Come spariti nel nulla, misteriosamente. Più della metà, infatti, manca all’appello. Alcuni sono stati ritrovati malamente seppelliti. Sbucano letteralmente da sottoterra. Una scena raccapricciante.

Una delle vittime, recuperata, ad inizio settimana, in condizioni drammatiche, da alcuni abitanti che se ne prendevano cura, lotta, ancora oggi, fra la vita e la morte (nella foto in gallery). La veterinaria, che da giorni l’assiste costantemente, informa GeaPress di un qualche lieve miglioramento, benché non possa ancora considerarsi fuori pericolo.

La segnalazione dell’ennesima mattanza arriva puntuale ai volontari della Lida Palermo che, nel corso della settimana, hanno effettuato diversi sopralluoghi, alla ricerca di qualche utile indizio.

Questo territorio rappresenta un’autentica maledizione per i nostri animali – dichiara Marilena Oddo, segretaria della Lida Palermo – fra impiccagioni, avvelenamenti e sevizie di ogni genere. E’ stato angosciante – continua la Oddo – percorrere strade e campagne deserte, colme, sino al giorno prima, di cani e gatti territoriali“.

Monreale, in questi giorni, si presenta come terra di nessuno. Così le Associazioni hanno già in altre occasioni denunciato. Chi avrebbe dovuto non ha mai pensato ad alcun tipo di soluzione reale ed efficace. Chi ci ha pensato, di contro, l’ha fatto nel peggiore dei modi. Risolvendo ignobilmente.

“Fatti così gravi, da queste parti, non sono certo eccezionali – afferma Giusy Caldo, consigliere della Lida Palermo – assistiamo a continui rinvenimenti di animali vaganti, tanti dei quali morti per strada perché avvelenati o investiti, a volte carbonizzati o in stato di decomposizione e, spesso, gettati nell’immondizia. Senza contare – conclude la Caldo – l’incessante aumento di abbandoni, specie di animali anziani e malati.

Da qualche tempo, pare che l’amministrazione di Monreale, scossa dalla frequenza di alcuni atti particolarmente efferati, abbia chiesto espressamente l’aiuto e la collaborazione di qualche associazione, nel tentativo di porre un definitivo rimedio alla situazione di criticità, in cui versa uno dei più vasti territori d’Italia. Gli obiettivi principali, secondo attendibili indiscrezioni, riguardano l’istituzione di un’anagrafe canina, le necessarie sterilizzazioni, l’opportuno innesto dei microchip ed una struttura idonea, che sia finalmente in grado di accogliere gli animali e, laddove necessario, di assisterli adeguatamente.

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