GEAPRESS – Da sempre gli animali hanno ispirato pittori, scrittori, artisti di ogni genere. Nel bene o nel male, a volte protagonisti, a volte coprotagonisti del mondo degli uomini. Ma, forse, questa è la prima volta che si dedica una vera e propria personale d’arte ad una specifica tipologia d’animale, quanto mai vittima dalla crudeltà e dall’indifferenza dell’uomo moderno: il randagio.

Ai cani e gatti randagi, infatti, sarà dedicata la mostra di pittura e poesia “Randagi d’autore” che si inaugurerà domani alle 11.30 nel cortile d’onore di Palazzo Isimbardi  in corso Monforte 23, a Milano.

L’evento è stato organizzato dalle associazioni “Chi li ama ci segua” e “Pelosi Liberation Front”, reduci dalla quinta edizione della Victor Staffetta, mastodontica raccolta di cibo e altro materiale utile per i randagi, che proprio nelle scorse settimane con un formidabile intreccio di aiuti e solidarietà fra volontari del nord e del sud ha portato ben 25 tonnellate di cibo ai cani e gatti campani (vedi articolo GeaPress).

Anche Randagi d’Autore, come la Victor Staffetta, ha visto la partecipata presenza dell’Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano, nonchè il Patrocinio del Consiglio Provinciale.

Sarà la prima mostra dedicata al randagismo – ha dichiarato Claudia Ciotti responsabile dell’ Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano – con la presenza di artisti affermati, senza nulla togliere agli altri vorrei citare Beatrice Fineschi che oltre alle personali in Italia e Miami,Tokyo, Nizza ed Amsterdam ha avuto riconoscimenti internazionali per il monumento alla Pace visibile sul lungomare di Marina di Pietrasanta. La Mostra, “ Randagi d’Autore” si realizza attraverso un percorso di immagini pittoriche e parole in poesia aventi per tema il randagismo come piaga sociale.”

La mostra è il coronamento di una intensa attività – conclude Claudia Ciotti –  che  ci  ha visto  protagonisti insieme  a  “Chi li ama ci segua” e “Pelosi Liberation Front”, che hanno dimostrato una capacità di mobilitazione ed una sensibilità veramente unica e che sento il dovere di ringraziare pubblicamente.”

Pittura e parole, insomma, che hanno come protagonisti assoluti i randagi. Un modo diverso e, certamente più piacevole,  di proporre al pubblico un problema quale quello del randagismo che in alcune regioni italiane è vera e propria emergenza. Speriamo che iniziative del genere possano essere prese ad esempio dalle tante, troppe, amministrazioni che ancora oggi ritengono quello del randagismo un problema secondario, un problema di …animali.

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