GEAPRESS – Intervento dell’Eurodeputato dell’IdV Andrea Zanoni sul problema dell’uccisione dei cani randagi in Ucraina. Uccisi fino allo scorso novembre con l’autorizzazione della Autorità ucraine e di fatto, a seguire da quella data, illegali ma tollerate. Il tutto, poi, per “liberare” le strade in vista dei prossimi mondiali europei. Zanoni, che è anche Vice Presidente dell’Intergruppo Benessere Animali al Parlamento Europeo, si è ora rivolto al  Presidente Victor Yanokovych e al Premier Mykola Azarov, per chiedere un intervento deciso e immediato atto a fermare le terribili uccisioni sommarie di cani e gatti nel Paese.

La lettera è stata cofirmata in tutto da 22 Eurodeputati (tra cui Niccolo’ Rinaldi, Sonia Alfano, Gianni Vattimo e Giommaria Uggias, tutti dello stesso gruppo di Zanoni) appartenenti a tutti i gruppi politici del parlamento europeo e 11 stati membri.

In qualità di Eurodeputati, riteniamo la gestione di cani e gatti randagi in Ucraina inaccettabile e pertanto vi chiediamo di intervenire urgentemente e di mettere fine a questo massacro di migliaia di animali innocenti“, si legge nella lettera. “Vi chiediamo, inoltre, di affrontare il fenomeno del randagismo in maniera completamente diversa e umana, ad esempio costruendo rifugi e tramite sterilizzazione“.

L’intervento di Zanoni fa seguito all’interrogazione già presentata lo scorso 10 febbraio, con la quale ha interessato della questione la Commissione europea.

Il massacro di cani e gatti randagi in Ucraina ha raggiunto dimensioni da Olocausto negli ultimi mesi – attacca Zanoni – Si tratta di una situazione inaccettabile e aggravata dal fatto che tutto questo potrebbe essere finalizzato a “ripulire” le strade in vista degli Europei di calcio 2012“.

Le barbare uccisioni di questi poveri animali, fatte alla luce del sole, nelle strade e nelle piazze delle città ucraine, con metodi atroci come bastonate, fucilate, avvelenamenti e forni crematori, senza risparmiare madri allattanti e cuccioli, costituiscono un’offesa all’integrità e all’umanità propria dei cittadini europei – aggiunge l’Eurodeputato – Mi auguro che dopo aver ricevuto questa lettera le autorità ucraine facciano davvero tutto il possibile per fermare e ostacolare le uccisioni che purtroppo continuano nel Paese e non si limitino a dare sterili rassicurazioni“.

La lettera, cofirmata anche dai due Vice Presidenti italiani del Parlamento europeo, Gianni Pittella e Roberta Angelilli, si conclude con un laconico “confidiamo di ricevere al più presto la notizia che il barbaro massacro di cani e gatti in Ucraina sia finito per sempre“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati