GEAPRESS – Sulla vicenda del Consigliere della Regione Sardegna Bardanzellu che aveva dichiarato (vedi articolo GeaPress) l’opportunità di incenerire i cani abbandonati, è intervenuta oggi il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini. “Sono profondamente indignata per una proposta cosi’ incivile e ricordo al consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione e’ un reato sanzionato penalmente”.

In effetti l’incredibile soluzione proposta dal consigliere cacciatore-animalista (la doppia definizione è dello stesso Bardanzellu) non è unica del suo genere. GeaPress riporta alcune chicche che hanno visto protagonisti sempre dei politici.

Alcuni anni addietro il Sindaco del Comune di Racale, in provincia di Lecce, propose di inviare gratis degli attrezzi agricoli nella disastrata Albania. Il regalo era condizionato, però, dall’accettare in dono anche i cani randagi del paese pugliese. La vicenda non finisce qui, dal momento in cui alcune città albanesi accettarono l’invito. In Albania, infatti, sulla testa dei cani vigeva una taglia. Anzi non solo sulla testa. A Tirana, infatti, si poteva portare la carcassa del cane così come un orecchio o la semplice coda. Il cane pertanto subiva l’amputazione di entrambe le orecchie e della coda, cosicchè il compenso, che arrivava fino a 4 dollari, poteva essere moltiplicato per tre. L’insulsa proposta non andò in porto anche per l’appassionato intervento dell’Onorevole Annamaria Procacci, la quale riuscì a bloccare la spedizione.

L’idea della taglia evidentemente piacque, dal momento in cui un Consigliere comunale di un paesino della provincia di Palermo, propose un compenso di 50.000 lire per ogni testa di randagio consegnata. Attaccato da tutti i fronti il Consigliere peggiorò la situazione dicendo che da medico condotto aveva curato una infinità di mani dilaniate dai morsi dei cani randagi (evidentemente culetti e gambine di bimbo, ai cani facevano schifo). Fu infine radiato dal suo partito il quale, però, qualche segnale che bisognava intervenire ancor prima l’avrebbe dovuto capire. Lo stesso Consigliere, infatti, si era fatto portavoce di una fantascientifica proposta di costruzione di una bretella autostradale che unisse il suo paese a Taormina, praticamente dall’altro capo della Sicilia. Non solo, voleva pure un aeroporto intercontinentale per far conoscere il suo paese.

Di ben altri voli si fece portavoce un notissimo ex Sindaco di Treviso il quale se la prese con i cigni. Per lui bisognava ucciderli tutti. Scrisse al Ministro della Salute, al Procuratore Capo della Repubblica, al Prefetto e finanche al Vescovo. Per lui i cigni erano un problema ambientale.

E pensare che in Italia i problemi riferibili agli animali si risolvono già con il gas (come quelli così voluti dalla città di Venezia), ed i pallini per nutrie e cinghiali. Tutti vittime di provvedimenti di amministratori sicuramente non animalisti. Forse cacciatori, ma entrambe le cose rivendicate da Bardanzellu, sicuramente no.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).