GEAPRESS – Dopo l’accesa polemica con gli animalisti per via di quella strana decisione di centrare con il dardo anestetico i randagi (vedi articolo GeaPress) tornano di scena i provvedimenti contro il randagismo disposti dal Sindaco Giulia Adamo. Il fine è nobile. Arginare il randagismo. Anzi, come riportato nell’Ordinanza n. 334 del 27 agosto 2012, si impone ai proprietari e ai detentori dei cani l’applicazione dei microchip.

Fatto dovuto, direbbe qualcuno, visto che l’obbligo risale a precise disposizioni di legge che, senza chiamare in ballo la norma quadro del 1991, si rifanno alla legge regionale vecchia di 12 anni. Ci sarebbe poi l’Ordinanza ministeriale del 2008, reiterata per ben due volte fino allo scorso luglio (vedi articolo GeaPress). Dunque, se alcuni padroni distratti da annuale torpore non hanno provveduto, dovrebbero essere sanzionati. Ed invece, a Marsala, è fatto obbligo a chiunque di provvedere entro 180 giorni dalla data di pubblicazione del documento firmato dal Sindaco Giulia Adamo.

Viene da chiedersi cosa faranno i Vigili Urbani che hanno sanzionato un possessore di cane non microchippato, controllato il giorno prima dell’entrata in vigore del provvedimento. Quando si controllerà un nuovo cane, ma il giorno dopo (..l’Ordinanza..), dovranno sanzionare il padrone visto che lo stesso ha ora a disposizione 180 giorni di tempo per adempiere alla microchippatura?

Ad ogni modo, per i cuccioli, ma sempre dopo i 180 giorni, il Sindaco ha disposto la loro microchippatura entro due mesi dalla nascita. Un termine più restrittivo rispetto alla norma regionale, e più consono a quello nazionale. Un fatto, questo, senz’altro positivo.

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