GEAPRESS – Si fa al vetriolo la polemica tra il Sindaco di Marsala Giulia Adamo ed il Partito Animalista Europeo. Dopo l’annuncio del neo Primo Cittadino di avere incaricato la Forestale siciliana di sparare un dardo narcotizzante ai cani randagi, erano giunte le critiche del coordinatore del PAE Enrico Rizzi (vedi articolo GeaPress). Per Rizzi, i precedenti nelle altre città dimostrano il fallimento del metodo e non il successo come invece sostenuto dalla Adamo. Ora la palla passa al Sindaco che in una sua dichiarazione ha ricordato come non possa impedire alle persone di camminare ed ai bambini di giocare con il rischio di finire aggrediti e azzannati dai cani randagi.

Apriti cielo. Il Presidente del PAE Stefano Fuccelli ne fa addirittura una questione di non comprensione della lingua italiana. “Rizzi – ricorda il Presidente del PAE – aveva criticato il metodo di cattura. Nessun cittadino  deve correre il rischio di essere aggredito dai randagi priorità assoluta per l’incolumità delle persone, ma – conclude Fuccelli –vorrei ricordare al neo Sindaco l’esistenza di metodi per la cattura più efficienti , meno cruenti e più consoni ad una società civile“.

A rincarare la dose ci pensa poi lo stesso Rizzi che giudica “stupide” le dichiarazioni del Sindaco.”Oltre a diffidarla – ha dichiarato Rizzi – ho anche chiesto al Sindaco di indicarmi le ragioni ed i motivi per cui non può ordinare detta sospensione, il tutto come prevede la legge entro trenta giorni. Attendo una risposta. Se non arriverà, provvederò a denunciarla alla Magistratura per il reato di omissione d’atti d’ufficio “.

Intanto dagli Uffici di Palermo, sembra proprio che la Forestale non abbia più alcuna intenzione di recarsi a Marsala.

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