GEAPRESS – Potrebbe essere molto vicina la soluzione del caso dei cani di Marigliano (NA). Questo secondo gli inquirenti. Nel caso è stata coinvolta sia la Polizia Municipale che i Carabinieri di Marigliano.

Alcune decine di corpi trovati nei pressi del lago Frezza. Una zona alla periferia orientale di Marigliano, dove comunque è già difficile trovare un lago degno di questo nome. In via Nuova del Bosco sono stati rinvenuti i cani e non solo.

Margliano è uno dei vertici del triangolo, noto per altre tragiche vicende, che include anche Acerra e Somma Vesuviana. Zona di giardini, coltivazioni di ortaggi, paesi in buona parte ormai uniti tra loro. Zona, anche, di camorra e malaffare, tra cui quello del seppellimento illecito dei rifiuti. I Carabinieri di Marigliano ricordano che in zona, a proposito di quelli che tecnicamente si chiamano “rifiuti speciali”, è stato trovato sepolto, assieme al suo fetente carico, un intero camion. Ora cani, ma anche gatti e animali da reddito, come pecore e ossa forse di bovini. Ad alcuni cani, poi, sarebbe stato rinvenuto il microchip.

Eppure il ritrovamento della discarica ha generato supposizioni che, stante così le cose, apparirebbero un poco fantasiose. Criminali camorristi che si esercitano a sparare sui cani, è stato detto. Non si capisce però, il perché un camorrista in grado di seppellire interi camion, si debba preoccupare di estrarre il chip.

Dietro la discarica, forse, c’è solo una discarica. Questo il principale filone d’indagine seguito dagli inquirenti. Un probabile ennesimo caso di smaltimento illecito di “rifiuti”, secondo i Carabinieri di Marigliano.

Discarica a nullo costo di spoglie di animali. Da reddito e d’affezione. Forse anche randagi, ma recuperati già morti dalla strada, magari per conto di un Comune, e smaltiti in tal maniera. Gettati nel luogo con frequenza e tempi diversi. Così si deduce dal diverso grado di decomposizione dei corpi. Alcuni cani, poi, sembravano morti da poche ore.

Una zona niente affatto isolata che potrebbe avere indotto qualcuno a diffondere la notizia. Qualcuno che potrebbe avere visto lo smaltimento. Ad ogni modo le indagini sono aperte, ma la soluzione parrebbe vicina e, forse, non solo per il ritrovamento di alcuni microchip.

Forse una ditta adibita allo smaltimento dei resti di cani o altri animali padronali, così come di randagi. Molte Amministrazioni cittadine, infatti, usano appaltare lo smaltimento dei resti (ivi compreso il prelievo) ai privati. Il trattamento presso impianti autorizzati, però, costa parecchio ed in tal maniera qualcuno potrebbe aver prelevato a pagamento per poi smaltire in maniera illecita.

Del resto, a pochi chilometri di autostrada, vi è il canale Regi Lagni (vedi articolo GeaPress) dove mesi addietro vennero trovati i corpi di cuccioli di bufalo, tutti maschi. Sono i cosiddetti “bufalini”. Non servono a fare carne e dei maschi inutile occuparsene. Vengono fatti morire d’inedia e gettati nei fossi. Più o meno quello che potrebbe essere successo agli animali di Marigliano, ovvero sotto il profilo dello smaltimento delle spoglie. Ad ogni modo, con il microchip inserito, dicono i Carabinieri, il giallo si chiuderà ben presto.

Confermata, invece, la presenza della troupe di Striscia la Notizia. Il Comune di Marigliano ha annunciato che si costituirà parte civile nell’eventuale provvedimento che si aprirà contro i responsabili.

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