GEAPRESS – Euro 2000 può dormire sogni tranquilli, per 15 anni avrà in custodia i randagi di Manduria, senza gara d’appalto e senza concorrenti. Quindici anni, un’eternità di questi tempi segnati dai contratti di lavoro anomali e brevissimi, quando esistono!

La Euro 2000 ha statuto molto più vicino, per contenuti e tipologia dei  servizi offerti, ad una società di servizi che ad una associazione protezionista/zoofila. La sua iscrizione all’Albo regionale pugliese  delle Associazioni protezionistiche è controversa.  Il motivo è dato dalla mancanza dello scopo prioritario teso alla tutela e all’assistenza degli animali, tanto che la Giunta regionale pugliese con Delibera del 26 novembre 2008 (BURP n°15 del 26.01.2009) ne decreta la cancellazione dall’Albo:  “Inoltre, la Commissione per il randagismo nella stessa seduta, avendo acquisito informazioni in merito al sequestro penale del canile di Manduria (TA) e che detta struttura risulta gestita dall’ASSOCIAZIONE EURO 2000 – Via Senio s.n. Manduria (TA), ha ritenuto di dover riesaminare il fascicolo della citata Associazione. Dalla suddetta valutazione ed in particolare dalla disamina dello Statuto e dell’Atto costitutivo, è emersa una grave carenza in merito alle finalità che la stessa Associazione si prefigge, e che non corrispondono a quelle previste dall’art. 13 della L.R. 12/95. Pertanto, alla luce di tali circostanze, la Commissione all’unanimità chiede l’immediata cancellazione dall’Albo regionale della suddetta Associazione Euro 2000 di Manduria. In relazione a quanto sopra riportato, occorre provvedere alla integrazione della D.G.R. n. 154 del 02//03/04 e successive modifiche“.
Ci penserà il TAR a far reintegrare nell’Albo regionale la Euro 2000.

La “gestione” dei randagi manduriani è una storia che viene da lontano e va lontano, considerando la gestione quindicennale concessa alla Euro 2000.
Il Comune di Manduria si avvaleva, e tuttora si avvale, per il ricovero dei randagi dei locali dell’ex macello.

Una Delibera comunale del 2007 permetteva alla Euro 2000 di realizzare, a proprie spese, un rifugio per cani, la stessa Delibera consentiva al Comune  di utilizzare la costruenda struttura per il ricovero dei randagi cittadini, ma nessun obbligo era indicato, nè per la Giunta nè per la Euro 2000. Irregolare, ai sensi della normativa regionale era, però, il numero dei posti-cane autorizzati, seicento a fronte dei duecento permessi.
 
Nello stesso anno, a conclusione della gestione del canile municipale da parte dell’Associazione Gaia,  viene indetto un bando di gara. Gaia è esclusa per vizio di forma, la gara viene aggiudicata ad Euro 2000.

La prima convenzione è stipulata dall’ammistrazione guidata dal Sindaco Francesco Massaro (centrosinistra) e riconfermata, oggi, dall’amministrazione Tommasino (centrodestra). L’intesa su “chi” deve avere in appalto i randagi è, senza equivoci, bipartisan!

Ma gli animalisti locali proprio non ci stanno, le irregolarità sono molte, come i favoritismi. Ci riferiscono che due soci fondatori della Euro 2000, Angelo Capogrosso e Amleto Della Rocca, erano consiglieri comunali (PD) dell’amministrazione Massaro e che si dimisero dalla Euro 2000 appena prima dell’approvazione dello schema di convenzione. Oggi sono ancora in Consiglio comunale, ma come Consiglieri di minoranza.

Il rifugio privato della Euro 2000 è ancora da ultimare, ma il  contratto di affidamento del servizio quindicennale è già approvato. C’è ancora da dire che il rifugio in costruzione è già fuorilegge , perchè previsto per 600 posti, quando la normativa  regionale pugliese non ammette strutture con più di 200 posti.

A farne le spese sono solo i randagi che tuttora sono ristretti nei locali dell’ex macello, e, stando a quanto riferiscono al Comune, ci resteranno fino alla fine dell’anno; tempi italiani di costruzione permettendo! I locali sono gli stessi che, dopo un reportage (settembre 2008)  di Emilio Nessi furono sequestrati penalmente, per maltrattamento e sovraffollamento.

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