L’Unione Europea studierà…le perreras spagnole
L'eurodeputato Zanoni: subito fatti, non parole.
GEAPRESS – La Commissione europea approfondirà, tramite un apposito studio, la questione del benessere di cani e gatti nei paesi dell’Unione. Il tutto avverrà nel contesto della nuova Strategia europea sul benessere che già nello scorso gennaio era stata commentata dall’Eurodeputato IdV Andrea Zanoni come un atto troppo sbilanciato nei confronti dei soli animali d’allevamento, ovvero da reddito (vedi articolo GeaPress). Attenzioni troppo particolari, riferibili anche in merito ai finanziamenti, di fatto destinati solo per gli allevatori (vedi articolo GeaPress). Molto poco sugli animali d’affezione (randagi compresi) e molto poco ancora per la fauna selvatica.
Ora lo studio che, stante la risposta del Commissario John Dalli all’interrogazione rivolta dall’ON.le Zanoni, partirà solo nel 2014. L’interrogazione di Zanoni era stata presentata in occasione delle tragiche notizie provenienti dalle perreras spagnole. Cani soppressi anche in ossequio ad un probabile business innescato sul randagismo iberico.
“L’annuncio di uno studio da parte della Commissione è sicuramente una buona notizia – ha commentato l’On.le Zanoni – ma quello di cui abbiamo bisogno è un impegno più concreto dell’Ue nel contrasto a tutte le forme di maltrattamento di cani e gatti di tutta Europa.”
Il Commissario ha altresì tenuto a precisare che le Perreras non ricevono finanziamenti diretti dall’Unione Europea. “Non è un fatto che può rincuorare – ha riferito a questo proposito l’europarlamentare IdV – Quello di cui c’è bisogno è una vera e propria direttiva europea che stabilisca standard minimi di tutela e preveda sanzioni esemplari per i trasgressori”.
Zanoni ha ribadito il concetto in Commissione Petizioni al Parlamento europeo, in occasione della presentazione di ben sei petizioni internazionali sull’esportazione illegale di cani e gatti randagi dalla Spagna (vedi articolo GeaPress). Il riferimento è stato all’articolo 13 del Trattato di Lisbona, che definisce gli animali come esseri senzienti. Per Zanoni deve essere esteso ben oltre i settori di agricoltura, pesca, trasporti, mercato interno, ricerca e sviluppo tecnologico. Non è possibile, cioè, che vi siano Direttive europee sul trasporto degli animali da macello, e nulla sui cani e gatti.
Zanoni, oltre del caso delle perreras spagnole, si è occupato anche dello scandalo della legge ammazza cani in Romania e, sebbene non tra i paesi UE, anche della strage di randagi in vista dei campionati di calcio europeo in Ucraina.
“I casi di maltrattamento di cani e gatti sono purtroppo ancora troppo frequenti in Europa e lungo i suoi confini– ha concluso l’Eurodeputato – L’interesse dimostrato dai cittadini europei, come dimostrano queste sei petizioni, alcune di oltre centomila firme, è un segno tangibile di quanto ci sia bisogno di una direttiva europea sulla tutela di tutti gli animali senza alcuna discriminazione”.
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Grazie Andrea Zanoni. Non mollare. Unione Europea, burocrati maledetti, da adesso al 2014 ai cani che muoiono nelle perreras e ai volontari che fanno una vita di inferno per salvarli diremo che state studiando il caso…..Fate con comodo, mi raccomando, tanto non tocca a voi di crepare.
E’ necessario un intervento IMMEDIATO, fissarlo al 2014 significa PRENDERE SOTTO GAMBA questa situazione, sminuirla, non dar valore all’operato dei volontari. E’ evidente che non si voglia capire la gravità del fenomeno che non solo si manifesta nei numeri spaventosi degli animli uccisi ma soprattutto ci fa a riflettere (ci obbliga) sulla CULTURA presente in questi paesi europei. Cultura CRIMINALE LEGALIZZATA.
Non c’è tempo per mandare qualcuno a studiare il caso e a discuterlo in aule semivuote. SI ASCOLTASSERO LE VOLONTARIE CHE OPERANO Là, si facessero aiutare da chi sta dedicando la propria vita (energie, soldi, speranze … tutto ciò che ruota intorno alla vita) da anni a documentare questo abominio.
Capire che non c’è tempo e affidarsi a coloro che realmente si attivano (tengo a precisare volontariamente) sarebbe già un gran passo avanti.
LA POLITICA FACESSSE UN PASSO INDIETRO, AFFIDANDOSI AGLI EROI DEI NOSTRI TEMPI (i volontari).
L’ UE prende tempo fino al 2014 anche perchè il randagismo non è di loro competenza, si certo possono fare una nuova legge giusto come contentino…ma poi!! che incominciasse l’ unione europea a non strozzare gli stati membri.
anche per la moneta unica hanno dovuto prima studiare il caso e poi applicarla giusto per evitare oscillazioni con il cambio di valuta. bisogna stare nei parametri del trattato di lisbona, quindi se qualche stato membro va in rosso ecco che l’ UE interviene per il tornaconto. però se gli presenti nell’ ordine fatti e avvenimenti insani tipo perreras, ucraina , romania, il vicino di casa che tortura il cane o il gatto e quant’altro……..ovviamente questi dicono:
è un problema dei singoli stati.
Invece di permettere di ingrassare economicamente i responsabili (responsabili???!) del genocidio canino delle perreras (per evitare le uccisioni e adottare i cani bisogna pagare), l’Unione Europea dovrebbe agire, in tempi rapidissimi, per prevedere e far applicare adeguate sanzioni ai macellai. Non guasterebbe, per evitare le attuali pigrizie, tappezzare l’Aula in cui si dovrebbe discutere il relativo disegno di legge (o regolamento, o quello che serve) di una serie di foto che ricordino ai signori commissari europei cosa sta succedendo mentre loro (non) legiferano sulla materia.
Da quando in qua in un paese civile bisogna pagare per far smettere il compimento di un atto criminoso?
Sono contenta che qualcosa si stia smuovendo era ora, sempre sotto la pressione delle nostre proteste, mi fanno una pena quei poveri esseri , indifesi che vengono ammazzati ogni giorno . Comunque la spagna è un luogo terribile per i poveri animmali , x le corride x tutte quelle tradizioni del cavolo vedasi l’asinello ammazzato di botte il giorno di san firmino . che spero finiscano presto. Non si puo piu tollerare una cosa del genere. Anche l’ukraina, e tutti i paesi dell’est, che non hanno la cultura dell’animale domestico e non hanno neanche il rispetto x essi dovranno cambiare la loro mentalità retrograda e crudele. Gli animali si amano e basta. Loro sanno amare meglio e molto piu di noi . e poi ci difendono , ci aiutano e ci amano profondamente. Non voglio dilungarmi su cosa sappiamo fare noi esseri umani.Spero che veramente qualcosa stia cambiando.
Non ne posso più….ricevo l’ennesimo invito a salvare cani o gatti dalle perreras…..MA leggo dentro e cosa scopro??? Siamo passati dai 50-60 euro, per uscita, vaccini e microchip, a 130 per salvare un gatto??? Assurdo…..da ora in poi rifiuterò di partecipare a qualsiasi salvataggio dalla Spagna…, siamo pieni di randagi pure qui, e non siamo in grado di salvare i nostri, figuriamoci i cani di altri paesi….!
Sono 2 anni che mando piccole donazioni e sopratutto condivido, MA la situazione peggiora di mese in mese…..le autorità non hanno nessun interesse a risolverla se ci sono tanti italiani idioti che pagano sempre più soldi e FINANZIANO questa barbarie!!! MI DISPIACE MA E’ COSI’…. stiamo finanziando un macabro mercato di pochi salvataggi a fronte di guadagni assurdi per loro…, BASTA….non serve a nulla salvarne 3 a fronte di migliaia uccisi, e continueranno a ucciderne migliaia se non si fermano, e non si fermeranno se continuate a finanziarli!
Bisogna fermarli in maniera diversa, i volontari non devono pagare i boia, ma FARLI CHIUDERE!