cane sottosopra
GEAPRESS – Dito avverso per la Regione Lombardia impegnata nei lavori di modifica alla legge regionale sul randagismo.

LAV, ENPA, La Collina dei Conigli (a cui si uniscono anche rappresentanti di ANCI e UPL componenti della Consulta) giudicano l’intervento avvenuto nei lavori di Commissione, come inspiegabile oltre che illogico e dannoso. In particolare viene contestato quello che apparirebbe come il cancellato obbligo di apertura al pubblico dei canili oltre che di un intero articolo sul riconoscimento delle colonie feline. Non meno significativi sono gli stralci sulle competenze attribuite alle ATS (ex ASL, ora Agenzie per la Tutela della Salute) relativamente agli interventi di profilassi, diagnosi e terapia su cani ricoverati e gatti liberi, così come per gli interventi di pronto soccorso di cani vaganti e gatti liberi ritrovati feriti o gravemente malati. A finire cancellata sarebbe anche la clausola valutativa, ossia lo strumento di specifica rendicontazione sull’uso dei finanziamenti stanziati in relazione alla valutazione dei risultati ottenuti.

La III Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia, con voti favorevoli di tutti i Gruppi Consiliari tranne PD (astenuto) e M5S (contrario), ha licenziato il progetto di legge 228-bis in materia di “Evoluzione del Sistema socio-sanitario lombardo: modifiche ai Titolo V e VIII della l.r. 30/12/2009 n.33 – T.U. ll.rr. in materia Sanità”, di iniziativa del Presidente della Giunta. La proposta legislativa passerà ora in Commissione Bilancio per la valutazione sulla copertura finanziaria, per poi essere votata il prossimo 21 giugno in Consiglio Regionale.

Secondo le associazioni verrebbero così cancellati principi cardine della normativa vigente e frutto di un processo inclusivo che, esattamente 10 anni fa e con il pieno sostegno delle associazioni animaliste e protezioniste, portò all’approvazione della legge lombarda n.16 per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d’affezione (poi trasposta al Titolo VIII Capo II del Testo Unico delle leggi in materia di sanità, l.r.33/2009).

In pratica la Regione oggi sarebbe venuta meno a quanto, in questi 10 anni di legge “randagismo”, ha più volte sollecitato e auspicato ossia l’attivazione di una rete di stakeholder (associazioni, comuni, province, veterinari pubblici e privati, scuole, università già rappresentati nella Consulta Regionale Randagismo istituita proprio presso la Direzione Generale Sanità), al fine di rendere più efficienti ed efficaci gli interventi previsti (e finanziati) nei Piani Triennali di attuazione.

LAV, ENPA, La Collina dei Conigli chiedono quindi al Consiglio Regionale di ripristinare il testo vigente e di avviare un tavolo tecnico con le associazioni qualora ci sia l’esigenza, della Regione Lombardia, di riformulare il testo della legge “randagismo”. Le stesse associazioni ringraziano, per avere presentato in Commissione Sanità numerosi emendamenti migliorativi e finalizzati a salvare il testo vigente: il Gruppo PD (e in particolare la Vice P.te del Consiglio Regionale, Sara Valmaggi, ed il Consigliere Carra), il Gruppo M5S (e in particolare la Consigliera Macchi), la Consigliera Magoni (Gruppo Maroni Presidente) e il Consigliere Ambrosoli (Patto Civico).
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati