cane randagio
GEAPRESS – L’educazione sanitaria e il controllo demografico di cani e gatti restino obiettivi prioritari della Regione”. Lo riferisce in una sua nota l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) che si appella al Presidente Maroni e invita l’Assessore Fava a non sottrarre fondi già stanziati per la lotta all’abbandono e per il possesso responsabile.

In Lombardia, secondo l’ANMVI, vi sono ancora troppi cani e gatti in canili e rifugi. Pochi microchip e troppi episodi di aggressione. Eppure proprio in questa regione si sarebbe affacciata l’ipotesi di dimezzare le risorse destinate al problema del rangagismo dalla DG Welfare. Un  milione di euro che rischia di essere dirottato sulla DG Agricoltura.

A riferilo è un comunicato di “Lombardia Notizie”. La Regione Lombardia “ha chiesto al Ministero della Salute l’autorizzazione ad utilizzare 1.000.000 di euro, quota dei fondi vincolati per la lotta al randagismo”. Secondo quanto riportato dall’ANMVI Verrebbero utilizzati per il contenimento delle nutrie, recentemente derubricate a specie nociva non protetta.

La Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia ha già approvato i Piani delle Asl lombarde per l’attuazione di iniziative di educazione sanitaria e zoofila, di controllo demografico della popolazione animale e di prevenzione del randagismo. Si tratta di iniziative previste dal Piano Triennale lombardo 2015-2017, oculatamente stanziate, con tanto di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Sottrarre fondi ad una emergenza per destinarle ad un’altra emergenza non avrà conseguenze efficaci per nessuna delle due”, – osserva l’ANMVI  che ricorda come  “il controllo della popolazione animale è una materia di rilevanza socio-sanitaria, una virtuosa forma di  prevenzione e sviluppo culturale  che richiede consapevolezza amministrativa e  stanziamenti certi. Solo così – prosegue l’Associazione- si può recuperare una spesa pubblica fuori controllo  (mantenimento in canili e rifugi anche a causa di abbandoni, risarcimenti per morsicature e aggressioni canine, incidenti stradali per omesso controllo di animali, anagrafe canina sotto-implementata, situazioni di degrado e maltrattamento animale) a causa di una programmazione schizofrenica fra le Direzioni Generali”.

L’ANMVI si appella al Governatore Maroni e invita l’Assessore Fava a non sottrarre fondi già stanziati per la lotta all’abbandono e per il possesso responsabile.

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