GEAPRESS – Se hai cinque fattrici e produci almeno trenta cuccioli l’anno, lo Stato ti fa diventare agricoltore, con tutte le agevolazioni fiscali e sui consumi previste per il settore. Così ha deciso sotto ferragosto, ovvero il 23 agosto 1993, la legge n. 213.

La cosa è saltata fuori durante la fase istruttoria di alcuni procedimenti penali che hanno ad oggetto alcuni presunti canili lager. I proprietari, infatti, sono risultati a tutti gli effetti imprenditori agricoli. La legge in questione consente loro di dichiararsi tali nel caso di “attività volta all’allevamento, alla selezione e all’addestramento delle razze canine“, ovvero, come dice la stessa legge, nel caso di attività cinotecnica. Bastano cinque cagnette e trenta cuccioli. Non importa, inoltre, se non svolgi altre attività agricole ed hai un reddito basso. La stessa legge permette di essere agricoltore con il presupposto che il reddito derivante da tale allevamento, sia solo superiore a quello di altre attività (qualora presenti) non agricole.

In pratica tutti possono fare gli imprenditori agricoli uso cane. Nelle inchieste in corso, c’è pure il caso di un “imprenditore agricolo” i cui cuccioli dichiarati li importava in realtà dall’est Europa. Godeva anche lui delle agevolazioni del settore agricolo, così come potrebbero farlo anche le grandi multinazionali. Basta aprire in Italia. Sarà un caso, ma nelle note polemiche dei cani beagle di Montichiari (BS), saltò fuori che i lavoratori erano iscritti al comparto agricolo. A riferirlo fu un noto sindacato che prese le loro difese sostenendo, più o meno come ha fatto il Senatore Giovanardi in XIV Commissione del Senato (vedi articolo GeaPress), che viene prima l’uomo e poi gli animali.

Vero è che nel settore agricolo sono inserite le attività di zootecnica, tipo bovine da latte o allevatori di suini, ma vedere il sig. Rossi con cinque cagnoline da una cucciolata l’anno, trasformarsi imprenditore agricolo è un po’ esagerato. Fosse solo per le possibili ricadute sull’annoso problema del randagismo. Quale garanzia, se non le agevolazioni derivanti, può dare una legge siffatta? Forse, in periodo di crisi economica, di insostenibile inasprimento della pressione fiscale e di tagli allo stato sociale, ci sarebbero molti spunti di riflessione per mandare a casa una legge che sa tanto di favoritismo, quantomeno fiscale. Secondo lo stesso principio, potrebbe essere imprenditore agricolo anche il possessore di cinque coppie di canarini, da coltivare.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati