GEAPRESS – Si avvicina la scadenza del Galera Day. Per il giorno di San Francesco, protettore degli animali, l’Associazione Chiliamacisegua ha indetto una giornata di protesta per denunciare l’inapplicazione della legge 189/04 contro il maltrattamento degli animali e la gestione del randagismo in Italia. Gestione attuata in forma prevalente, specie nelle regioni del sud Italia, con il sistema dei canili privati convenzionati.

Un sistema basato sul perpetuarsi del randagismo, perché su di esso si edificano gli interessi speculativi di chi ha sempre bisogno di cani in strada per riempire le sue gabbie a pagamento. A pagare sono i Comuni, fortemente inadempienti rispetto agli obblighi affidati dalla legge 281/91 sulla prevenzione del randagismo. Pochi controlli, se non addirittura assenti, sui cani padronali per la verifica della presenza del microchip identificativo, e tanti nuovi possibili abbandoni che riempiranno le strade di nuovi randagi.

Una sorte di vita perpetua, un girone infernale giocato in gare d’appalto che, puntando al ribasso, consentono di risparmiare su un solo fattore: il benessere degli animali. Una situazione ormai divenuta insostenibile.

Ed allora, fuori i cani dalle gabbie e dentro i … ladroni, ovvero i criminali che speculano su questo sistema. Il quattro ottobre sarà la giornata scelta da Chiliamacisegua, ma già da settimane i lenzuoli macchiati di rosso, scelti per manifestare la protesta, sventolano sui balconi di privati cittadini ma anche di scuole, come nel caso del liceo scientifico Ettore Majorana di Napoli. Da Parma a Taranto, da Milano a Noto, tutti con i lenzuoli. L’appello denuncia sarà poi inviato al Presidente del Consiglio ed ai numerosi Ministri, tra cui quello della Salute e dell’Interno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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