GEAPRESS – Chissà perchè ma quando le cose vanno male la colpa può essere degli animali. E’ già successo a proposito della riforma universitaria. A dimostrazione dell’inutilità della spesa dei nostri atenei, non pochi esponenti dell’attuale Governo fecero allora cenno ad uno studio sulle abitudini dell’asino. Ripetevano all’unisono la stessa cosa, senza neanche chiedersi a cosa quello studio, ammesso che sia mai esistito, mirasse. Ci pensò, poi, finanche il nostro Presidente del Consiglio che ebbe ad ironizzare, a proposito della costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sui danni che la mega opera edilizia avrebbe potuto arrecare ai delfini.

Martedì sera è andato di scena il Vice Presidente della Camera On.le Maurizio Lupi. Ospite della trasmissione Ballarò, Lupi è intervenuto sulle detrazioni fiscali e tagli alla spesa. Prima ha precisato di non potere essere imputato di anti animalismo perchè possessore di un cane, e poi si è scagliato contro le detrazioni fiscali delle spese veterinarie. A suo dire ben superiori a quelle relative all’asilo nido. Incredibilmente l’esternazione di Lupi è stata ripresa dalla sua collega, di opposto schieramento, Rosi Bindi, anch’essa Vice Presidente della Camera. Questa, infatti, imputava a sua volta al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, la responsabilità della presunta incongruenza. Oltre a ciò l’On.le Bindi univa al rimpallo di accusa, un incomprensibile attacco alla Martini rea di aver detto qualcosa a proposito delle razze dei cani … (?).

A riportare chiarezza nella confusione vicepresidenziale ci pensa ora l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) che sconfessa clamorosamente l’On.le LUPI. Per l’ANMVI, infatti, il beneficio fiscale per le spese veterinarie non supera le cinquanta euro, ben lontano, pertanto, dalle 350 euro dichiarate da Lupi in scandaloso paragone ai 120 euro previsti per gli asili nido.

Secondo i Veterinari “l’analisi socio-economica” di LUPI non tiene conto di come la manovra correttiva approvata dal Parlamento lo scorso luglio, ha già decurtato la detrazione delle spese veterinarie. L’innalzamento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie al 21% , si è poi già abbondantemente abbattuta sulla sanità animale e sulla prevenzione veterinaria delle famiglie italiane dove convivono milioni di bambini e di animali. L’ANMVI, pone così chiaro riferimento alla prevenzione delle zoonosi, ovvero le malattie trasmissibili dagli animali all’uomo.

Per i Veterinari italiani quella dell’On.le LUPI è solo una impostazione demagogica, ottenuta mescolando servizi di cui esiste l’offerta pubblica con altri che sono esclusivamente affidati ai privati.

L’ANMVI si augura pertanto che il Governo si impegni sempre più sugli sprechi finanziari e sulla scarsa trasparenza dell’uso di ingenti fondi pubblici, contro la piaga del randagismo.

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