GEAPRESS – La Sig.ra Francesca Sorrentino di Laureana di Borrello sta conducendo da mesi una battaglia in difesa dei cani che vivono con la sua famiglia, tutti ex randagi strappati alla strada ed ad una vita di stenti. La sua storia la dice lunga non solo sulla “sensibilità” di chi ci amministra, ma, soprattutto, sulle inadempienze delle pubbliche amministrazioni. E sulla loro arroganza! In venti anni da compiere il prossimo 14 agosto la Legge Quadro 281/91, che tra l’altro sta andando in pensionamento anticipato (vedi articolo GeaPress), è sconosciuta a tanti Sindaci che dovrebbero applicarla.  Non comprensibile e non evidente, con buona pace di Carneade! “Carneade! Chi era costui?”  Ma ai Sindaci non è permessa l’ignoranza.

A Laureana di Borrello non solo bisogna ignorare il randagismo, ma non bisogna nemmeno occuparsi di randagi, la Sig.ra Sorrentino (nella foto) ha la colpa gravissima di aver fatto adottare, in pochissimo tempo, oltre 70 randagi e di averne preso in casa 9, sgravando il Comune dalle spese di mantenimento dei cani in un canile convenzionato.
E no, Sig.ra Sorrentino, questo non si fa! Soprattutto se non chiede oboli. Ai Sindaci possiamo chiedere molte cose, come chiudere un occhio su un abuso edilizio, od il taglio di alberi, anche secolari, che non ci permettono di vedere bene nella casa del dirimpettaio, oppure di asfaltare il praticello dove i bambini, chiassosi, giocano a calcio, ma non possiamo, non dobbiamo, risorvergli un problema. Addirittura gratis!
L’abbiamo intervistata Francesa Sorrentino, una donna tenace che non demorde (definizione quanto mai appropriata!).

GeaPress: I suoi cani sono al riparo dall’Ordinanza che ne disponeva il sequestro (vedi articolo GeaPress), ma  la loro salvezza le è costata un trasferimento e l’abbandono della sua casa, e non è la prima volta!
Una persecuzione che ha radici lontane, che risale al suo precedente soggiorno a Lungro, nel cosentino. Sig.ra Sorrentino ce ne vuole parlare?
Sig.ra Sorrentino: “Chi salva i cani dal territorio viene perseguitato, invece  che ricevere aiuto e riconoscimenti nel suo lavoro di volontariato. Questo succede perchè la coscienza dei diritti degli animali non è diffusa. Ho sempre pagato in prima persona l’amore per la salvagurdia della natura, con grande sofferenza personale e nessun aiuto o sostegno nelle spese affrontate. Sempre da sola ho messo mano alle mie riserve. Ho provveduto a raccogliere e far adottare tanti randagi della zona. Proprio per questi motivi non avrei mai potuto permettere che i miei cani venissero portati in un canile.”

GeaPress: Quanti randagi di Lungro hanno trovato, grazie a Lei, casa ed affetto?
Sig.ra Sorrentino: “La mia permanenza a Lungro è durata ben 25 anni, non saprei dire con esattezza il numero dei cani che ho salvato, ma posso dire, senza esagerare, che sono stati in media 80 cani all’anno, adulti e cuccioli.”

GeaPress: Complimenti, sono almeno 2000 cani! Sig.ra Sorrentino da sola ha evitato la nascita  un canile, del tipo ‘business randagismo’, nel territorio.
Da quanto tempo risiede a Laureana di Borrello e quando sono cominciati i primi problemi con il Sindaco? Perchè questo accanimento nei confronti dei cani che vivono con lei?  Ha provato a spiegare al Sindaco quanto fa risparmiare al bilancio comunale con le sue pratiche di adozione e corretta convivenza con gli altri animali?

Sig.ra Sorrentino: “A Laureana di Borrello ero domiciliata presso l’abitazione dei miei genitori, ero lì dal 12 ottobre 2010.
L’accanimento del Primo Cittadino, che dovrebbe essere pronto all’aiuto ed al bisogno dei randagi, come prevedono le leggi in vigore, è iniziato ad aprile scorso, con la prima Ordinanza. Da quella data, con tutte le forme persecutorie possibili, il Sindaco ha iniziato a dare “termini” per lo sgombero dei cani. Il Sindaco non si è mai informato su tutto quello che avevo fatto per i randagi di Laureana di Borrello. Da subito, con i suoi continui attacchi,  mi ha fatto sentire addosso “una” fretta ed “una” paura, senza mai consentirmi di parlargli.Con il mio legale abbiamo impugnato l’Ordinanza e fatto ricorso al Presidente della Repubblica. Ho chiesto anche che nel mio giardino venissero installati apparecchi idonei alla misurazione dei decibel, per dimostrare che non erano i miei cani a disturbare, il Sindaco ha eretto un muro con filo spinato, simbolo di una chiusura totale. A nulla sono valsi i controlli della ASL  di Taurianova e dell’Ufficio Igiene del Comune, tutti risoltisi a mio favore. Il Sindaco, inoltre, era  a conoscenza che a settembre prossimo tutta la mia famiglia si sarebbe trasferita presso la nuova casa, acquistata di recente ed in fase di ristrutturazione. All’arrivo della seconda Ordinanza, l’ansia generata  da un possibile sequestro dei miei cani, componenti effettivi ed affettivi della mia famiglia, mi ha spinta al trasferimento. L’articolo 12 del Regolamento comunale prevede che nel centro abitato  non possono essere tenuti nè cani nè stalle, a me risulta che nel centro di Laureana ci sono almeno 3 stalle con minimo 90 animali rinchiusi”.

GeaPress: Quello che ci dice, Sig.ra Sorrentino, è gravissimo, nel 2011 c’è ancora un Comune italiano che vieta la tenuta di animali d’affezione in tutto il centro cittadino. Tornando ai randagi quanti hanno trovato un’adozione responsabile grazie  a Lei? Le spese veterinarie per la profilassi e le cure dei randagi  e le spese di trasporto verso le  case di chi ha adottato chi le sostiene? Ha mai goduto di qualche contributo pubblico? Quale è l’atteggiamento dei Suoi concittadini verso gli altri animali?
Sig.ra Sorrentino: “A Laureana, dal 12 ottobre 2010 al 12 luglio 2011, ho salvato dalla strada e fatto adottare 78 cani.Non ho mai usufruito di contributi pubblici, come ho già detto, uso i miei risparmi per il sostegno e la cura ed il traporto, verso le adozioni responsabili, dei randagi. A Laureana di Borrello andrebbero fatte campagne di sensibilizzazione, ma devo dire che molti miei concittadini sono molto contrariati dalla mia vicenda, questo lo deduco dalle telefonate e dai messaggi che ricevo.”

GeaPress: Dove sono ricoverati (è un eufemismo!) i cani accalappiati a Laureana? Quanto costano al giorno? Quanti cani sono reclusi nelle strutture convenzionate?
Sig,ra Sorrentino: “I Cittadini di Laureana di Borrello non credo siano a conoscenza che il Comune spende 580euro mensili per i 19 cani che detiene in un canile della zona. Più volte ho chiesto al Comandante dei Vigili Urbani di accompagnarmi presso la struttura per promuovere anche la loro adozione, ma non ho avuto nessun riscontro: i soldi spesi in detenzione potevano essere utilizzati diversamente.”

Geapress: Ci racconta del suo primo incontro con il cane?
Sig.ra Sorrentino: “E’ stato da piccola, la realtà del randagismo dalle nostre parti,ci mostrava randagini affamati, che vagavano ovunque; guardavo il loro altalenante movimento attorno alle case in cerca di cibo. La loro sofferenza faceva nascere in me la voglia di fare quello che le istituzioni non facevano: salvarli, dissetarli, nutrirli”.

Geapress:Di certo nelle battaglie a difesa dei cani, e nella condivisione dell’amore, ha accanto la Sua famiglia, ce lo conferma?
Sig.ra Sorrentino: “Al mio fianco, nelle battaglie condotte a favore degli animali ho sempre avuto mio marito e mia figlia, che amano quanto me gli animali. Sono orgogliosa di loro!”

GeaPress: Cosa farà adesso?
Sig.ra Sorrentino: “Certo mi porto dentro il dolore di questo sfratto forzato, porto dentro di me il legame con i randagi di Laureana, erano, sono parte di me, della mia famiglia, devo continuare a fare qualcosa per loro. Sono sicura che vincerò questa battaglia.”

GeaPress: Ne siamo certi anche noi. Grazie Sig.ra Sorrentino.

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